L'Antitrust apre a Uber: rivedere la normativa sul noleggio con conducente

Dopo le dichiarazioni del ministro Lupi che ha bocciato l'applicazione, il presidente dell'Autorità Pitruzzella ha dichiarato che la concorrenza giova al consumatore, ma sta alla politica decidere

Giovanni Pitruzzella, presidente Antitrust

"Più facilità e flessibilità" di accesso nelle normative sul "noleggio con conducente", quelle che si applicano anche per Uber, l'app che permette di affittare un'automobile tramite smartphone e che da quando ha fatto la sua comparsa in Italia è stata oggetto di polemiche. Ad aprire verso il servizio non è una persona qualunque ma il presidente dell'Antitrust Giovanni Pitruzzella, a margine di un convegno a Roma.

"Noi pensiamo come autorità che le aperture dei mercati giovino sempre al consumatore. E quindi - ha detto Pitruzzella - secondo il nostro punto di vista, ma poi deve essere la politica a decidere, occorrerebbe una revisione della disciplina sul noleggio con conducente per rendere più facile, più flessibile questo tipo di servizio".

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Le parole del presidente dell'Antitrust arrivano pochi giorni dopo quelle del Ministro Lupi che ha bocciato la nuova applicazione, ritenendola irregolare: "Ci troviamo di fronte all'erogazione di un servizio pubblico non autorizzato", ha dichiarato durante un incontro tra le parti. Sarà contento il Codaconds che invece, con una nota, ha annunciato che avrebbe impugnato al Tar "qualsiasi provvedimento teso a limitare il libero accesso ai servizi innovativi, favorendo in tal modo le solite lobbies – commenta Davide Zanon, Segretario Regionale Codici Lombardia – Ci siamo già messi a disposizione per partecipare al tavolo tecnico sulla questione ed apportare il nostro contributo nella ricerca di una soluzione che rispetti i diritti di tutte le parti interessate. Ma ribadiamo che l’interesse primario deve essere il rispetto dei consumatori, che non devono in alcun modo subire le conseguenze della difesa di interessi di parte”.

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