Domenica, 19 Settembre 2021
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Smart City Index: Bologna, Torino e Milano sul podio

Aree metropolitane in testa, le piccole e il Sud arrancano. Tra le medie Trento è per il 2014 la città con il ranking più alto

Bologna è la città italiana più smart del 2014: si è classificata al primo posto nella seconda edizione dello Smart City Index. Sul podio altre due città metropolitane Torino e Milano. Roma, Firenze e Genova comunque nei primi 10 posti. Le aree metropolitane del Centro-Nord sono tutte nella prima fascia, mentre Bari si conferma come la prima città del Sud, non solo tra le metropoli. Venezia e Napoli compaiono anch’esse nella prima fascia, a ridosso della quale troviamo Catania, Cagliari e Palermo. Messina e Reggio Calabria compaiono anche nel 2014 nelle parti basse del ranking.

Le città medie incalzano. Una ventina le città tra il 4° ed il 30° posto. Trento è per il 2014 la città media più alta nel ranking (4° posto), grazie ad un buon posizionamento nelle nuove aree tematiche ed al suo inserimento alla vetta della classifica Smart Education, da cui l’anno scorso era assente. Trento è seguita da Pisa, Verona, Parma e Brescia, le altre città medie nella top 10. Il Centro-Nord domina anche il segmento delle città medie: la prima città del Sud è Lecce al 41°posto, e tutte le città del Sud sono oltre il 50°.

Piccole città non crescono. Complessivamente le piccole città (<80.000 abitanti) occupano i posti bassi del ranking, ancor più che nel 2013. Solo 5 città (Lodi, Siena, Cremona, Pavia e Mantova) sono presenti nella prima fascia del ranking. Ciò dimostra che per costruire la Smart City occorre una massa critica (di risorse, di soggetti, di mercato) che attualmente è al di sopra degli 80.000 abitanti.

La classifica è frutto di un attento monitoraggio territoriale realizzato da Between, che da 10 anni analizza il livello di innovazione tecnologica (dalla banda larga ai servizi digitali) delle nostre città. La seconda edizione dello Smart City Index si è sviluppata seguendo l’evoluzione delle innovazioni: sono state aggiunte all’analisi tre nuove aree tematiche (Smart Culture & Travel, Smart Urban Security, Smart Justice) e sei nuove sotto aree (Wi Fi, Energie Alternative, Smart Grid, Giustizia Digitale, Sicurezza Urbana e Digital Security). In molte aree sono stati aggiunti ulteriori indicatori (passando da 153 a 422), per seguire l’evoluzione delle diverse tematiche, per monitorare un numero maggiore di servizi digitali, per aggiungere ove presenti dati sull’utilizzo dei servizi. Lo Smart City Index in questa fase misura prevalentemente la disponibilità dei servizi, ma progressivamente, arricchendosi, si sposterà sulla lettura dei percorsi delle città verso la Smart City.

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