Giovedì, 6 Maggio 2021

Strade o aree di servizio intelligenti, tecnologie e piattaforme di monitoraggio: nasce "Movyon", per nuove forme di smart mobility

Sistemi interattivi, tecnologie per smart road e smart cities, piattaforme di intelligenza artificiale per il monitoraggio delle infrastrutture e dei mezzi pesanti ma anche della mobilità urbana: questi alcuni dei progetti di "Movyon", la nuova società di Autostrade per l’Italia dedicata allo sviluppo di soluzioni digitali per il settore delle infrastrutture e dei trasporti

Una doppia riga che interseca una strada così come il flusso digitale: è questo il logo di "Movyon", la nuova società di Autostrade per l’Italia - nata dal suo spin-off "Autostrade Tech" che dal 2009 si dedica alla tecnologia per la mobilità - dedicata allo sviluppo di soluzioni digitali per il settore delle infrastrutture e dei trasporti. Un operatore tecnologico che nasce dalla consapevolezza di "non poter pensare oggi di avere una mobilità senza proiettarla nella sostenibilità", come sottolinea l’amministratore delegato di Aspi, Roberto Tomasi, il quale si riferisce a "Movyon" come "un tassello fondamentale dell’attuazione del nuovo piano industriale di Autostrade per l’Italia".

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"Rilancio degli investimenti e manutenzioni, focus sull’innovazione tecnologica e digitale, sviluppo della mobilità elettrica e visione sostenibile, valorizzazione dei talenti e delle competenze - sottolinea Tomasi - sono le linee guida fondamentali attraverso le quali stiamo trasformando la principale concessionaria autostradale italiana in un operatore integrato di mobilità di livello europeo e internazionale". Il tutto attraverso un piano di trasformazione che prevede l’investimento di 100 milioni di euro in innovazione tecnologica e che raddoppierà il numero dei propri dipendenti nei prossimi tre anni: nell’ 80% dei casi i nuovi assunti saranno ingegneri, fisici e matematici con età media di 40 anni.

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Roberto Tomasi, amministratore delegato di Aspi,

Ecco dunque che aree di servizio intelligenti, tecnologie per smart road e smart cities, piattaforme di intelligenza artificiale per il monitoraggio delle infrastrutture, forniranno a strade e autostrade tecnologie avanzate che possano consentire una migliore organizzazione degli spostamenti urbani e un miglior un dialogo autostrada-veicolo, soprattutto alla luce del fatto che, come specifica Lorenzo Rossi, amministratore delegato di "Movyon", "stiamo assistendo a un progressivo aumento del trasporto su gomma urbano ed extraurbano delle merci così come dell'utilizzo del veicolo privato". 

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Lorenzo Rossi, amministratore delegato di "Movyon"

“La nostra tecnologia è messa a punto nel laboratorio a cielo aperto più vasto di Europa - aggiunge Rossi - i 3.000 Km della rete di Autostrade per l’Italia. Oggi superiamo i confini delle autostrade, entriamo nelle città, proseguiamo la nostra espansione all’estero e apriamo una nuova sede a Milano. Abbiamo già siglato importanti collaborazioni con Università, incubatori, startup e aziende produttrici di tecnologia nel segno dell’Open Innovation e della co-creation".

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Tra i vari progetti, le prime Smart Road autostradali italiane dotate di infrastrutture digitali in grado di comunicare ai veicoli in maniera precisa e certificata la presenza di ostacoli, cantieri e restringimenti (tra aprile e giugno 2021 sarà completata, sui 26 chilometri del tratto autostradale tra Firenze Sud e Firenze Nord, la prima smart road in A1); Aree di servizio intelligenti che consentiranno di fornire all’utenza informazioni e servizi sull’affollamento nei locali di ristoro, sulla disponibilità dei parcheggi e delle colonnine di ricarica per veicoli elettrici, sul tempo di attesa per i diversi servizi (entro aprile 2021 la prima area “smart” sarà inaugurata a Peretola, in provincia di Firenze);

Tecnologie per la tariffa dinamica che analizzano in tempo reale flussi e tempi di percorrenza misurando eventuali ritardi e correlandoli alle motivazioni che li hanno causati, così che i gestori autostradali avranno l’opportunità di erogare rimborsi sul pedaggio; tutti gli impianti ai caselli sono in fase di rinnovo, dai sistemi di pagamento all'installazione di schermi a colori touch e l’introduzione di un agente “virtuale” con intelligenza artificiale per dare il massimo supporto all’utenza.

La nuova piattaforma di monitoraggio digitale delle infrastrutture "Argo", sviluppata con IBM e Fincantieri Nextech, ormai utilizzata su tutti i 4.000 ponti, viadotti e cavalcavia della rete di Autostrade per l’Italia. Tra aprile e settembre 2021, in Liguria sarà completata la scansione 3D di oltre 130 ponti e viadotti, attraverso l’impiego di droni equipaggiati con tecnologia laser e telecamere ad alta definizione, che permettono di creare  un “digital twin” dell’infrastruttura.
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Il monitoraggio interattivo dei mezzi pesanti è invece un sistema di rilevamento e tracciamento in tempo reale delle merci pericolose, che consente di avere una mappatura costante della movimentazione di questi transiti sulla rete autostradale. Presto saranno introdotti dei sistemi di monitoraggio dinamico dei mezzi pesanti, la programmazione efficace della manutenzione del manto autostradal e l'introduzione di radar e telecamere termiche studiate per rilevare in maniera esatta e tempestiva la presenza di incidenti e veicoli fermi.

Il piano industriale prevede infine di andare oltre la rete autostradale e di fornire servizi dedicati alla mobilità urbana, monitorando le infrastrutture metropolitane, regolamentando l’accesso ai centri urbani da parte di mezzi ingombranti, prevedendo la formazione di code ai semafori e di zone congestionate, ma anche il riempimento dei cassonetti e per gli utenti ricevere informazioni utili relative ai posti liberi per il parcheggio, al miglior percorso da scegliere, al livello di inquinamento presente nell’aria. 

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