Sabato, 15 Maggio 2021

Nazioni pronte all’e-learning: l’Italia si piazza al 22esimo posto, terzultima a livello europeo

Uno studio a livello globale esamina 30 Paesi Ocse in merito all'infrastruttura digitale essenziale per una transizione efficace verso l’e-learning. L'Italia bocciata per il dato relativo alla percentuale di accesso a internet da casa

Foto da archivio. Fonte Pixabay

"Preply", la piattaforma dedicata all’apprendimento digitale, ha reso pubblici i dati di uno studio che esamina l’esistenza di condizioni basilari per e-learning e l’educazione digitale in 30 Paesi a livello globale: anche se in Italia ci sono 218 percorsi formativi di didattica online, 1/20 rispetto al Regno Unito, ma quattro volte quelle della Grecia e quasi il doppio rispetto alla Francia, solo il 72.5% degli studenti italiani ha accesso a un computer a casa. 

Da ciò discende che l’Italia è terzultima a livello europeo rispetto alla spesa per singolo studente, destinando alla scuola il 24.3% del Pil pro capite.

Per l’indagine di "Preply" sono stati analizzati lo stato delle infrastrutture digitali, il numero dei percorsi formativi e la consistenza del mercato dell’e-learning. Ne è risultata una classifica di quelle nazioni che a livello globale offrono le migliori condizioni per lo sviluppo di piattaforme di e-learning efficaci.

Le potenzialità e le criticità emerse per l'Italia 

In Italia, durante il lockdown per il coronavirus, sono emerse le potenzialità e le criticità dell’e-learning. Da una parte l’apprendimento online è risultato accessibile, dall’altra la chiusura delle scuole ha portato alla luce molte debolezze insite nell’infrastruttura digitale del paese Italia. Questo studio paragona l’infrastruttura digitale italiana a quella di altre nazioni a livello globale, per identificare le aree in cui c’è maggior bisogno di intervenire. Sono stati analizzati i dati più significativi relativi allo stato dell'infrastruttura digitale nazionale, all’offerta di formazione digitale e al mercato dell'e-learning, per fornire una panoramica completa dei differenti fattori che influenzano l'accesso all'e-learning.

"Siamo convinti che l’e-learning abbia un grande potenziale per migliorare le opportunità educative a livello globale," ha detto Kirill Bigai, CEO di Preply. "La pandemia da Coronavirus ha fatto emergere come le opportunità di insegnamento a livello digitale siano ancora mal distribuite. Ma ci sono discrete opportunità per cominciare a investire nelle infrastrutture digitali necessarie per la conversione verso l’apprendimento online. Questo è lo scopo dello studio: scoprire in che misura gli studenti hanno accesso a quegli strumenti e quelle risorse digitali adeguate allo scopo.”

L’Italia si piazza al 22° posto nella classifica delle nazioni con le migliori condizioni per l’e-learning. Rispetto all’indice dell’accessibilità all’educazione online, l’Italia non brilla. Solo il 72.5% degli studenti ha accesso a un computer da casa. Però sono 218 i corsi di educazione a distanza, un dato che pone il Belpaese nella media europea, considerando che la Germania ne ha 220 e la Spagna 260. Nella media europea è anche il dato relativo alla retribuzione dei tutor, 17 euro l’ora, contro i 29.39 euro l’ora della Danimarca e gli 11 euro della Spagna. Ad abbassare drasticamente il ranking dell’Italia sono i dati relativi alla velocità di download a banda larga e mobile. La velocità di download a banda larga in Italia è in media di 60.0 Mbit/s, con Francia, Ungheria, Svezia e Spagna che doppiano l’Italia e fanno registrare i risultati migliori a livello europeo.

Potete trovare una panoramica completa di tutti i dati, la metodologia e le fonti, al seguente link https://preply.com/it/d/e-learning-index/

Ulteriori tendenze emerse dall'analisi dei dati Preply

  • Il Messico offre le peggiori condizioni in merito all’e-learning. Solo il 44,3% dei messicani ha infatti accesso ad un computer personale, e la lentezza della rete internet rende impossibile lo smart working.
  • Gli Stati Uniti sono la nazione con maggiori opportunità educative digitali. Offrono 9.303 programmi e corsi di laurea online che possono essere completamente frequentati senza presenza fisica.
  • Il Canada è il luogo dove si risparmia di più quando si parla di accesso a internet. Inoltre, il governo canadese investe il 31% del PIL pro capite nell’istruzione superiore.
  • I dati interni di Preply ci mostrano che la maggiore crescita si è registrata lo scorso anno in Portogallo.
  • Sorprendentemente, il Giappone si classifica male, al 26° posto. Pur trattandosi di uno dei paesi tecnologicamente più avanzati, con un ricco mercato dedicato alle offerte di e-learning, la lentezza della rete internet e le inadeguate opportunità di istruzione digitale stanno bloccando il potenziale del Giappone in ambito e-learning
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