Lunedì, 1 Marzo 2021

Si chiama GANksy, fa street art ispirandosi a Bansky ma è un software di intelligenza artificiale

GANksy è un software di intelligenza artificiale addestrato per produrre opere che imitano quelle di "un certo artista di strada", presumibilmente Bansky. I suoi lavori surreali dalle tinte fosche sono in vendita on line a partire da una sterlina, aumentando di un'unità man mano che sono acquistate

A twisted visual genius whose work reflects our unsettled times, ovvero un genio visivo contorto il cui lavoro riflette i nostri tempi instabili: a evocare così l'artista a cui si ispira è GANksy, un software di intelligenza artificiale addestrato per produrre opere che imitano quelle di "un certo artista di strada", presumibilmente Bansky, anche in virtù dell'assonanza con il suo nome.

GANksy, che nasce nel settembre 2020 dall'idea del designer Matt Round e dal suo team, attraverso un duro regime di allenamento A.I. è allenato a riconoscere centinaia di foto di street art; in seguito ha prodotto 256 pezzi originali, in vendita on line  a partire da una sterlina, aumentando di un'unità man mano che vengono acquistate. "GANksy vuole essere inserito in un corpo robotico in modo da poter verniciare a spray l'intero pianeta", afferma il team, aggiungendo che tutti i proventi verranno reinvestiti nell'azienda.

I suoi lavori - tutte creazioni originali derivate dalla sua comprensione di forma, forma e consistenza, come spiega Round - assumono la forma inquietante di frammenti di robot o comunque tratti surreali dalle tinte fosche.

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