Giovedì, 17 Giugno 2021
lingue indigene e innovazione

Dalla lingua Maori al siciliano: Google Arts & Culture lancia "Woolaroo", per tutelare e tramandare le lingue estinte

Per sperimentare il nuovo strumento digitale "Woolaroo" è sufficiente selezionare una delle dieci lingue indigene disponibili in via di estinzione sulla piattaforma e inquadrare un oggetto: si potrà leggere o ascoltare la traduzione esatta così da facilitare l’apprendimento automatico

Dal creolo della Louisiana alla lingua M?ori, fino ai "nostri" Greco calabrese - una variante linguistica del greco italiota usato dall'etnia Griko in Calabria - e siciliano: lingue preziose eppure a pericolo estinzione a causa del ridotto numero di madrelingua e così, Google Arts & Culture mette a punto "Woolaroo", un strumento digitale che facilita l’apprendimento automatico in maniera intuitiva di dieci lingue che rischiano di scomparire e che invece costituiscono una parte importante del patrimonio culturale di una comunità.

Secondo l'Unesco, circa il 40% delle lingue indigene sono in pericolo dato che non sono parlate correntemente, "Tuttavia. la tecnologia odierna può aiutare a fornire un modo educativo e interattivo per promuovere l'apprendimento e la conservazione delle lingue", sottolinea Rory O'Connor, CEO dello Yugambeh Museum, istituzione da trent'anni impegnata nella raccolta di storie culturali e linguistiche locali e che ha oggi contribuito alla realizzazione della sezione di "Woolaroo" dedicata alla lingua australiana indigena del Queensland sudorientale.

Come in molte altre lingue antiche e indigene, nel suo vocabolario mancano termini specifici per oggetti e concetti moderni, come "frigorifero" o "telefono", il che significa che è necessario sostituire i termini che descrivono quegli elementi, come waring bin, "luogo freddo" e gulgun biral, "lanciatore di voci", rispettivamente. "Woolaroo", che utilizza l'API di Google Cloud Vision, è open source e consente alle comunità linguistiche di conservare ed espandere gli elenchi di parole nelle lingue e aggiungere registrazioni audio per aiutare con la pronuncia.

Oggi supporta 10 lingue globali tra cui la lingua maori, tipica degli indigeni neozelandesi, lo yang zhuang, caratteristico della regione cinese del Guangxi, il berbero, parlato dall’omonima popolazione nordafricana, lo yiddish, utilizzato dagli ebrei aschenaziti dell’Europa Centrale e Orientale, il nawat, derivante dall’azteco e oggi diffuso prevalentemente a El Salvador, il rapanui dell’Isola di Pasqua. Per sperimentare è sufficiente selezionare una delle lingue disponibili sulla piattaforma e inquadrare un oggetto: si potrà leggere o ascoltare la traduzione esatta.

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