Domenica, 7 Marzo 2021

A Roma una sede italiana per Netflix: il colosso dello streaming promette di raddoppiare le produzioni originali

L'ufficio Netflix di Roma aprirà nella seconda metà di quest'anno e metterà su uno staff di 40 dipendenti; il colosso del video streaming - che nel 2020 ha registrato 200 milioni di utenti a livello globale - si impegna a raddoppiare la produzione di serie originali italiane entro il 2022

Sophia Loren in “La vita davanti a sé”

Sarà stata la prossimità con l'Ambasciata degli Stati Uniti o con Via Veneto, che dà sempre ha posto nell'immaginario cinematografico mondiale, ma ad accogliere Netflix entro il 2021 sarà Villino Rattazzi: il colosso del video streaming - che nel 2020 ha registrato 200 milioni di utenti a livello globale - sbarca in Italia e sceglie Roma come base operativa, impegnandosi a raddoppiare la produzione di serie originali italiane entro il 2022.

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Villino Rattazzi, sede di Netflix in Italia

"Siamo lieti di aver trovato la nostra casa italiana a Roma, prova tangibile del nostro impegno ambizioso che segna l'inizio della nostra avventura in Italia", ha dichiarato Eleonora Andreatta, ex Rai Fiction e oggi vice presidente delle Serie originali italiane di Netflix. Essere fisicamente presenti in Italia significherà “piena disponibilità ad espandere e consolidare una rete di relazioni e ad essere aperti a idee e progetti; per diventare, in breve, un'opportunità ancora maggiore per la comunità creativa e produttiva italiana", ha aggiunto.

L'amministratore delegato di Netflix Reed Hastings aveva lasciato intendere che l'apertura di un ufficio italiano a Roma era imminente già nell'ottobre 2019, in seguito all'apertura dell'indagine da parte della procura di Milano sulla presunta evasione fiscale, per "omessa dichiarazione dei redditi". Dopo i rallentamenti imposti dalla pandemia, l'ufficio Netflix di Roma aprirà nella seconda metà di quest'anno e metterà su uno staff di 40 dipendenti, che vanno dal marketing e pubbliche relazioni ai dirigenti di produzione. 

Il numero di produzioni originali Netflix, sia serie che film, in Italia è attualmente inferiore rispetto ad altri Paesi europei come Francia e Spagna, dove sono state aperte delle sedi in precedenza. In Italia, nel 2020, Netflix ha prodotto il dramma soprannaturale "Curon", il film d'epoca sulla stregoneria "Luna Nera" e le nuove stagioni di serie tv come "Suburra" e "Baby", "La vita davanti a sè" con Sophia Loren (nella foto in home) e "L'incredibile storia dell'Isola delle Rose".

Dai supereori di "Zero", attualmente in post-produzione, ai presunti tradimenti di “Fedeltà”, basata sul romanzo di Marco Missiroli fino alla Roma degli anni '60 di "Luna Park": sono questi alcuni dei titoli previsti per il 2021, a cui si aggiungono le serie tratte da "Guida astrologica per cuori infranti" il romanzo di Silvia Zucca e da "La vita bugiarda degli adulti" di Elena Ferrante, che però vedranno la luce non prima del 2022.
 

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