Venerdì, 7 Maggio 2021

Il teatro in chiave digitale: "Shakespeare Showdown" è il videogame che trae spunto da "Romeo e Giulietta"

Con i teatri chiusi, si sperimentano nuove forme di espressione: "Shakespeare Showdown" è il videogame ideato dal collettivo torinese Enchiridion, ispirato a "Romeo e Giulietta", recuperando così l’idea di riscrittura teatrale sotto forma di gioco

Una riscrittura teatrale sotto forma di gioco, in cui il giocatore diventa il centro del discorso artistico: sintetizzano così gli attori del collettivo torinese Enchiridion, il loro "Shakespeare Showdown", un videogame ispirato a "Romeo e Giulietta", animato non da avatar bensì da attori veri, in carne ed ossa, rielaborati in video con la tecnica della pixel art. 

È stata proprio la pausa forzata  - raccontano i tre attori Francesca Montanino, Mauro Parrinello e Matteo Sintucci - a farci rispolverare una vecchia idea, concepita più di dieci anni fa: riscrivere la storia di Romeo e Giulietta sotto forma di videogioco. Nel progetto, il giocatore veniva catapultato in un universo pieno di riferimenti a diverse opere, personaggi e citazioni shakespeariane. Abbiamo quindi ripreso questa idea mettendola in relazione ai noi stessi di oggi, forse più preparati di dieci anni fa, sicuramente più incoscienti".

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Del resto, con i teatri chiusi, si sperimentano nuove forme di espressività culturale, proprio come suggerisce il bando Residenze Digitali, di cui il progetto è vincitore per l'edizione 2020. Il gioco, che uscirà il 27 marzo sulla piattaforma itch.io. prende spunto dal plot shakespeariano di Romeo e Giulietta con le infinite possibilità che apre e si propone di trasformarlo in un'avventura interattiva. "Non siamo il primo esempio di trasformazione di una drammaturgia - sottolineano dal collettivo - basta pensare agli adattamenti cinematografici. Un videogioco non è cosi diverso e ci siamo divertiti tantissimo a esplorare questo nuovo (per noi) universo. Ora che abbiamo visto le potenzialità di questo linguaggio abbiamo intenzione di continuare a sviluppare progetti digitali parallelamente alla nostra attività teatrale che speriamo riprenda il più presto possibile".

"Shakespeare Showdown" recupera così - spiegano gli attori - l’idea di riscrittura teatrale sotto forma di gioco, in cui il giocatore diventa il centro del discorso artistico. In questo game teatrale, è il giocatore con le sue scelte che guida non solo la storia (o le storie, dato che si tratta di un percorso a bivi), ma un'esperienza artistica (sonora, visiva, musicale) ogni volta nuova. Così come il teatro si realizza nello scambio reciproco tra attori e spettatori, anche qui l'andamento del gioco è il frutto della cooperazione reciproca tra giocatore e autori".


 

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