Lunedì, 8 Marzo 2021

Bakeca sostiene le piccole attività commerciali offrendo assistenza e supporto gratuiti per i servizi digitali

L’azienda, a cui fa capo uno dei principali siti di annunci italiani, è disponibile a pubblicare gratuitamente gli annunci, senza alcun impegno e senza alcuna commissione sulle vendite per esercenti al dettaglio poco tecnologici. Oltre 190 mila imprese del commercio chiuse per la seconda ondata di Covid-19

Negozi di abbigliamento, di elettronica e di giochi, botteghe, ciclofficine, piccole librerie: molti negozi al dettaglio ancora non hanno intrapreso la strada della vendita on line,  ma per cui oggi un annuncio potrebbe essere un nuovo canale di promozione e vendita e una boccata d’aria per resistere alla crisi. Il portale di annunci Bakeca.it, che nasce nel 2005 da un'idea di Paolo Geymonat, dedica a questi soggetti l'iniziativa natalizia “Bakeca Per Te” il sito di annunci con sede a Torino, ora guidato dall'A.D. Stefano Pavignano, vuole dare un suo contributo a tutti coloro che in questo 2020 hanno vissuto momenti di crisi.

È sufficiente inviare una mail a insieme@bakeca.it o chiamare il numero 0116996100 per definire il testo da pubblicare sulla sezione locale del portale (presente oggi in tutte le principali città italiane e in tutte le provincie). Il team di Bakeca si occuperà di inserire l’annuncio on line - testo, immagini, prezzo, città, etc. - e di ottimizzarlo con tutti gli accorgimenti necessari per renderlo accattivante per i potenziali acquirenti.

“La pandemia rischia di condannare definitivamente a morte la vendita al dettaglio – commenta Stefano Pavignano, amministratore delegato di Bakeca.it - e se i commercianti sono scesi in piazza contro il Black Friday o altri Paesi d’Europa hanno lanciato campagne per la promozione di un Natale senza e-commerce, noi di Bakeca.it abbiamo deciso di aiutare e sostenere artigiani e negozianti con la nostra capillarità e visibilità a livello digitale”.

Secondo i dati ISTAT (pubblicazione del 4 dicembre), a causa delle rigide restrizioni per il contenimento della diffusione del Covid-19, nei primi 10 mesi dell'anno i piccoli esercizi commerciali fuori dalla grande distribuzione hanno vissuto un crollo delle vendite del 10,3%, dato che sale al 14,6% per il settore non alimentare. Nonostante i prezzi al dettaglio siano fermi, le vendite dei negozi di zona non ripartono, a vantaggio dell'e-commerce e dei grandi colossi del web che invece registrano al mese di ottobre un aumento record del 54,6% (dati ISTAT).

La seconda ondata di Covid-19 ha decretato la chiusura di oltre 190mila imprese del commercio, con oltre 600mila esercizi in bilico, e, secondo le previsioni delle principali associazioni di categoria, la vendita del web potrebbe sottrarre ai negozi oltre 4 miliardi di euro di vendite entro Natale. Una situazione drammatica, che, secondo le analisi di Confesercenti, coinvolge tutta l'Italia, specialmente le isole e il Sud, mentre il Centro e il Nord Est soffrono meno.

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