Venerdì, 7 Maggio 2021

Il lato rosa della tecnologia: le 7 donne che hanno fatto la storia delle scoperte tecnologiche

Dal coding con Scratch e Python alla progettazione di app e videogiochi, dalla cybersecurity fino al graphic design: "GirlsTech" è un progetto di formazione dedicato alle ragazze dai 7 ai 18 anni, per introdurle nel settore della scienza e della tecnologia tramite 4 mesi di formazione per 270 ore di corsi gratuiti. Al progetto è legata una campagna celebrativa delle grandi pioniere del passato

Dal coding alla robotica, dalla programmazione per il web alla video grafica, dal fotoritocco alla creatività digitale: chi ha detto che sono materie riservate agli uomini? Per smentire questa tendenza e favorire la totale inclusività nel mondo della tecnologia e della scienza ecco dei percorsi formativi tematici “per sole donne”, dedicato a bambine e ragazze dai 7 ai 18 anni.

Promossa da MediaWorld, l'iniziativa "GirlsTech" è realizzata da SYX, associazione no-profit per la diffusione delle nuove tecnologie informatiche e offre 4 mesi di corsi online per un totale di 270 ore di formazione gratuita. 

“Pari opportunità, sviluppo del talento e inclusività sono valori che ci impegniamo quotidianamente a rendere concreti. La valorizzazione della presenza femminile – ad oggi circa il 50% dei nostri dipendenti – è parte integrante di questo impegno e un pilastro della nostra strategia di crescita e competitività”, ha dichiarato Alessandra Bergamo, Head of HR di MediaWorld Italia. “L’innovazione tecnologica e la scienza sono strumenti preziosi per il futuro dei giovani e per la costruzione di una società più equa. Sono ancora troppo poche, però, le ragazze che decidono di puntare su queste discipline e per questo abbiamo deciso di ideare questo progetto e dedicarlo, in questa giornata simbolica, alle giovani donne italiane”.

Al progetto formativo dedicato alle giovani donne italiane, MediaWorld affianca una campagna celebrativa delle grandi pioniere del passato, esempio per le nuove generazioni e ispirazione per superare la dicotomia donna/tecnologia.

Le 7 donne che hanno cambiato la storia e rivoluzionato la nostra vita con alcune delle più importanti innovazioni tecnologiche e che hanno ispirato Tech is Pink.

Florence Parpart

È suo il brevetto del 1914 per il frigorifero moderno, che rende la ghiacciaia obsoleta per chi può usufruire della corrente elettrica.

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Josephine Cochrane

Nel 1886 Josephine esclamò furiosa: “Se nessuno ha ancora inventato una macchina per lavare i piatti, lo farò io stessa!” Così la signora Cochrane costruì compartimenti filo, progettati appositamente per piatti, e collocò i vani in una ruota che stava all’interno di una caldaia di rame. Fu brevettata ed installata in casa Crochrane il 28 dicembre 1886. Le amiche di Josephine ne rimasero così meravigliate che chiamarono la macchina “lavastoviglie Cochrane”. Nel 1893, Josephine mostrò la sua macchina al World’s Columbian Exposition di Chicago, vincendo il primo premio.

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Ada Lovelace

Ada Lovelace è spesso ricordata come la mamma dell’odierno computer e prima programmatrice di computer al mondo. Figlia del più famoso Lord Byron, fu cresciuta dalla madre, che le insegnò la matematica. Ada contribuì all’invenzione di Charles Babbage sulla macchina analitica, scrivendo il primo programma della storia dell’informatica: un algoritmo per generare i numeri di Bernoulli.

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Grace Hopper

Grace Hopper fu una matematica e informatica statunitense, famosa per aver lavorato al primo computer commerciale della storia, inventando il primo linguaggio di programmazione userfriendly per le attività commerciali denominato COBOL. Introdusse un termine – “bug” – per indicare il malfunzionamento della macchina, espressione diventata oggi di uso comune.

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Hedy Lamarr

Attrice, ricercatrice, scienziata. A lei si deve l’invenzione, nella prima metà degli anni ‘30, di un sistema di modulazione per codifica d’informazioni da trasmettere su frequenze radio, che avrebbe consentito di comandare a distanza siluri e mezzi navali. Lamarr ha brevettato il sistema insieme a un amico, suscitando subito l’interesse di servizi segreti e apparati militari, e mettendo le basi non soltanto della crittografia, ma anche della telefonia mobile e dei sistemi informatici wireless.

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Radia Perlman

Internet per come lo conosciamo oggi potrebbe non esistere, senza le invenzioni di Radia Perlman. A 68 anni è tuttora annoverata tra i più grandi esperti a livello mondiale di ingegneria delle reti: Radia Perlman ha numerosi brevetti, ma l’invenzione che l’ha resa famosa è quella del protocollo STP (Spanning Tree Protocol), usato per realizzare reti complesse ed è alla base del funzionamento del web. È una delle maggiori specialiste del mondo nel software design e dell’ingegneria informatica delle reti.

Radia Perlman-2

Sophie Wilson

Classe 1957, ha progettato uno dei primi computer, l'Acorn System 1, e il suo linguaggio di programmazione, il BBC BASIC. È famosa per aver progettato il microprocessore Arm, oggi utilizzato per migliaia di diversi prodotti, dagli smartphone ai tablet, dalle televisioni digitali ai videogames.

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