Smart working: Fb e Google lo applicano fino a fine 2020, Twitter per sempre. In Italia il 73% dei dipendenti ignora la cybersicurezza

Notizie sul fronte telelavoro: mentre Facebook e Google annunciano per i propri dipendenti lo smart working fino alla fine dell'anno, Twitter lo adotta ad oltranza. In Italia il 73% dei dipendenti fa smart working senza indicazioni sulla cybersicurezza. Arriva poi il primo film girato in smart working, "Il Giorno e la Notte" di Daniele Vicari, con Isabella Ragonese

Twitter intende consentire ai suoi dipendenti di lavorare a casa per sempre, almeno a coloro che possono effettuare le loro funzioni lontano dall'ufficio. "Gli ultimi mesi hanno dimostrato che il lavoro da casa può funzionare. -si legge sul blog di Twitter - Se i nostri dipendenti sono in un ruolo e in una situazione che consente loro di lavorare da casa e se vogliono continuare a farlo per sempre lo renderemo possibile. Aprire gli uffici sarà una nostra decisione, quando e se i nostri dipendenti vogliono rientrare sarà loro". 

Negli Stati Uniti, gli uffici di Google e Facebook resteranno chiusi fino al prossimo luglio. Ma anche dopo, alla riapertura, i dipendenti potranno continuare a lavorare da casa per tutto il 2020.

Come riporta Cnbc, la società di Mark Zuckerberg consentirà alla maggior parte dei suoi dipendenti di scegliere se lavorare da casa fino alla fine dell'anno. Facebook inizierà a riaprire i suoi uffici il 6 luglio dopo lo stop legato al Coronavirus, consentendo ai dipendenti che hanno bisogno di rientrare per svolgere il loro lavoro di farlo. Il ceo di Google Sundar Pichai ha precisato che gli uffici della compagnia riapriranno a inizio luglio, con nuove misure di sicurezza, per i dipendenti che hanno bisogno di lavorare in sede. Non si tornerà a breve alla normalità, secondo Pichai. "E quando la crisi passerà, il mondo non sarà esattamente come prima della pandemia. Questo ci dà l’opportunità di aiutare le persone a reimmaginare tutto, dal lavoro online all’istruzione, dalla medicina all’intrattenimento".  

Intanto, in Italia, tre dipendenti alle prese con il telelavoro su quattro (73%) non hanno ancora ricevuto una guida o una formazione specifica sulla cybersicurezza per proteggersi dai rischi. A dirlo è l'ultimo report della società di sicurezza informatica Kaspersky, basato su un sondaggio che ha coinvolto 6mila lavoratori su scala globale di cui 550 in Italia.

Stando all'indagine, quasi un quarto (24)% dei dipendenti italiani ha detto di aver già ricevuto e-mail di phishing a tema Covid-19. Il download accidentale di contenuti malevoli da questo tipo di email - ribadiscono gli esperti - può portare all'infezione dei dispositivi e anche alla compromissione dei dati aziendali.

Sempre in base al sondaggio, molti dipendenti hanno dichiarato di aver aumentato l'uso di servizi online non approvati dai reparti IT delle loro aziende, come le app per le videoconferenze (35%), per la messaggistica istantanea (39%) o per l'archiviazione dei file (35%).

Nel frattempo, è partito il primo ciak di "Il Giorno e la Notte" di Daniele Vicari. Il regista, in attesa che si riaprano i set, insieme a un gruppo di attori, tra cui Isabella Ragonese e al produttore Andrea Porporati, hanno ideato un escamotage creativo per poter girare nel rispetto di tutte le norme sanitarie e sindacali: ovvero a distanza e in smart working. Il direttore della fotografia (Gherardo Gossi), la scenografa (Beatrice Scarpato) e le costumiste (Francesca e Roberta Vecchi) supervisioneranno le rispettive aree di competenza da remoto, senza mai mettere piede fisicamente sul set, che corrisponde alle case degli attori. 

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 "L'idea di fare un film nonostante il lockdown e il distanziamento sociale, le mascherine e la paura del contagio - spiega Vicari - nasce proprio dalla voglia di tradurre artisticamente questo momento condivisa con i miei principali collaboratori e con un gruppo di attori e attrici che amo profondamente, per reagire creativamente alla paura, non per raccontare il Coronavirus ma quella condizione di isolamento e restrizione che ha caratterizzato gli ultimi due mesi della nostra vita e che negli ultimi anni avevamo già sperimentato a causa di attentati terroristici che si sono susseguiti da Londra a Madrid, da New York a Parigi".

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