Domenica, 17 Gennaio 2021

Privacy e messaggistica: cos'è Signal e perchè secondo Elon Mask dovremmo usarlo al posto di WhatsApp

Il magnate della tecnologia consiglia di scegliere Signal per le proprie conversazioni criticando indirettamente WhatsApp, quindi Facebook, sugli ultimi aggiornamenti sulla privacy, previsti a partire dall'8 febbraio. Signal è al contrario un'app che antepone la segretezza dei dati dell'utente

Se l'endorsement proviene non da un semplice influencer ma dall'uomo più ricco del mondo il riscontro è assicurato: è perentorio nel suo monito Elon Musk, patron di Tesla e Space X, che ai suoi 42milioni di follower twitta semplicemente "Usate Signal", criticando indirettamente WhatsApp, quindi Facebook, sugli ultimi aggiornamenti sulla privacy, previsti a partire dall'8 febbraio (che non interesserà però l'Italia e l'Europa dove vige dal 2018 il Gdpr, il Regolamento europeo sulla protezione dei dati personali). 

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Il tweet è stato poi ritwittato dal CEO di Twitter Jack Dorsey. Poco dopo, Signal ha twittato che stava lavorando per gestire l'ondata di nuovi utenti.

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L'approvazione di Musk su Twitter ha anche portato incidentalmente le azioni della società di biotecnologie "Signal Advance" a salire, nonostante la società sia completamente estranea a Signal.

Il magnate della tecnologia consiglia dunque di scegliere Signal per le proprie conversazioni, in un contesto in cui anche l'app di messaggistica Telegram (che tuttavia non adopera di defaul la crittografia end-to-end) dopo la notizia della modifica di WhatsApp ai suoi termini sulla privacy sta registrando un'impennata di download nei negozi digitali:  "25 milioni di nuovi utenti si sono iscritti a Telegram nelle ultime 72 ore", certifica il suo fondatore russo Pavel Durov.

Non è la prima volta che Musk prende pubblicamente posizione contro Facebook per motivi di privacy: nel 2018, non solo ha rimosso la sua pagina  personale, ma anche quelle delle sue società Tesla e SpaceX. 

Se l'intento palese di Mark Zuckerberg è quello di condividere i dati di WhatsApp con la società madre Facebook, Signal è al contrario un'app che antepone la privacy dell'utente: dopo aver verificato il numero di telefono e l'identità di altri contatti, consente di inviare messaggi di testo, video, audio e immagini protetti da crittografia end-to-end (oltre effettuare chiamate vocali e video), senza memorizzare i dati.

La app, scaricabile da Google Play Store e App Store di Apple, è fornita gratuitamente dalla Signal Foundation senza scopo di lucro ed è stata notoriamente utilizzata per anni da icone della privacy di alto profilo come Edward Snowden, l'ex tecnico della CIA che ha svelato il sistema di sorveglianza di massa adottato dal governo statunitense e da quello britannico.

Signal offre inoltre altre opzioni legate alla privacy, inclusi blocchi specifici per app, popup di notifica vuoti, strumenti anti-sorveglianza che sfocano il viso e messaggi che scompaiono. Ovviamente, bug occasionali hanno dimostrato che la tecnologia è tutt'altro che a prova di proiettile.

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