Giovedì, 4 Marzo 2021

Strategie aziendali e innovazione in chiave green: Enel è l'azienda più sostenibile sul web

Enel raggiunge la vetta dell'ESG Perception Index, messo a punto dall'osservatorio di Reputation Science, società di analisi e gestione della reputazione, dedicato alla presenza web e sulla comunicazione di 150 tra le maggiori aziende italiane, per valutare quanto i loro brand siano associati ai temi della sostenibilità

Indirizzare i progetti verso gli obiettivi di sviluppo sostenibile non è affatto semplice per grandi realtà aziendali e ancor di più esporsi sul web, rilanciando attraverso i propri canali di comunicazione il proprio impegno in chiave green. Intende proprio rintracciare questo dato l'ESG Perception Index (acronimo di Environmental, Social and Governance, riferito ai tre fattori centrali nella misurazione della sostenibilità), messo a punto dalla società di analisi e gestione della reputazione Reputation Science.

L’Osservatorio ha preso in esame le maggiori aziende sul mercato italiano capitalizzate a Piazza Affari, dalla classifica Mediobanca, per produrre una classifica delle prime 150 società percepite come sostenibili sul web. L’indice è in grado di valutare in una scala da 0 a 100 la prossimità del brand a tutti i concetti chiave del macro-tema sostenibilità, basandosi su criteri qualitativi come l’utilizzo dei social network e quantitativi come il grado di coinvolgimento generato, dai like ai commenti, fino alle condivisioni, ma anche il riflesso di questa associazione sull’identità del brand sui motori di ricerca e quanto l’azienda racconti la sostenibilità attraverso i suoi canali proprietari.

Ebbene, nel mese di gennaio 2021, al vertice di ESG Perception Index c’è Enel. L’azienda guidata da Francesco Starace spicca per quantità di contenuti in cui il brand Enel viene associato ai temi Esg, per il racconto social del proprio impegno nei confronti della transizione energetica e per aver inserito il tema “sostenibilità” anche nella propria vision aziendale.

Reputation Science-2

Seguono Eni, la società del CEO Claudio Descalzi, neo presidente dell’Action Council on Sustainability and Global Emergencies e terzo a parimerito il nuovo gruppo Stellantis, nato dalla fusione tra FCA e Psa, che sul proprio sito annunciano di aver unito le proprie forze "per creare un leader della mobilità sostenibile". A pochi passi dal podio Cassa Depositi e Prestiti, che di recente ha fatto il proprio ingresso in Confindustria Energia per sostenere lo sviluppo energetico e sostenibile del Paese, seguita al 5° posto da Snam, che tramite il proprio sito web e i canali social proprietari rilancia il proprio impegno per l’idrogeno verde.

Terna è sesta con 75.00 punti, Mercedes-Benz Italia, seconda azienda del mercato automotive a comparire in classifica, Telecom Italia ottava. L’azienda multiservizi Iren è al 9° posto, seguita da Intesa Sanpaolo. Poco distanti Volkswagen e A2A. Si dimostra attento ai temi Esg il settore delle automobili, che al tredicesimo posto può contare sulla presenza di un’altra casa automobilistica, Bmw Italia, così come quelli della finanza con Poste Italiane e dell’energia, che in quindicesima posizione vede comparire Acea. Chiudono la lista delle 20 aziende più sostenibili sul web: Ford, Hera, Armani, Ferrero e Ferrovie dello Stato Italiane.


 

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