Venerdì, 14 Maggio 2021

Al via il bando per scegliere gli hub italiani che faranno parte della rete europea: previsti 97 milioni per il cofinanziamento

Il ministero ha messo sul tavolo 97 milioni di euro destinati al “cofinanziamento delle iniziative destinatarie delle agevolazioni, a valere sul Fondo per la crescita sostenibile"; per per i poli tecnologici italiani chiamati a far parte della rete europea per l’innovazione digitale è possibile candidarsi entro il 24 settembre

Un'occasione preziosa per i poli tecnologici italiani chiamati a far parte della rete europea per l’innovazione digitale, l'"European Digital Innovation Hubs": a partire dalle 8 del 10 settembre fino alle 19 del 24 settembre, è possibile candidarsi per via telematica e secondo le modalità del decreto direttoriale del 17 agosto.

Secondo la nota del Ministero dello Sviluppo Economico, “ai poli sarà affidato il compito di assicurare la transizione digitale dell’industria, con particolare riferimento alle Pmi, e della pubblica amministrazione attraverso l’adozione delle tecnologie avanzate, come l’intelligenza artificiale, il calcolo ad alte prestazioni e la sicurezza informatica”.

In una prima fase, in ambito nazionale, saranno individuati i soggetti che “hanno capacità tecnico-scientifica e giuridico-amministrativa per partecipare alla rete”. Nella seconda, che arriverà nella sede della Commissione Europea, è prevista una gara ristretta a cui saranno invitati i candidati presentati dagli Stati membri. In alcuni casi, ha specificato il Mise, la copertura dei costi ammissibili potrà arrivare al 100%.

Sono ben 97 i milioni di euro destinati dal Mise al “cofinanziamento delle iniziative destinatarie delle agevolazioni, a valere sul Fondo per la crescita sostenibile”. Alla quota del Mise potranno partecipare gli altri ministeri coinvolti, ossia il Ministero dell’Università e della Ricerca e il Ministro per l’Innovazione tecnologica e la digitalizzazione

“Con questo bando abbiamo l’occasione di rendere i nostri centri di innovazione e di trasferimento tecnologico più forti e più uniti e di migliorare il sostegno alle Pmi in questa trasformazione essenziale per la loro competitività” ha commentato il ministro allo Sviluppo Economico Stefano Patuanelli, che ha definito il trasferimento tecnologico e la digitalizzazione tra le “priorità di politica industriale europea”.

“Le tematiche d’interesse dei Digital Innovation Hub – intelligenza artificiale, sicurezza informatica, big data e sistemi di calcolo ad alte prestazione e tecnologie digitali – rientrano in modo significativo nel Piano Nazionale della Ricerca” ha sottolineato Gaetano Manfredi, ministro dell’Università e della Ricerca. “Sono temi in cui il sistema universitario e della ricerca è altamente competitivo e va sostenuto con importanti investimenti”.

“Per poter competere a livello internazionale – ha detto Paola Pisano, ministro dell’Innovazione – è necessario un gioco di squadra, sviluppare le eccellenze territoriali già nate e farne crescere di nuove. La direzione deve essere comune e basata non solo su progetti ma su importanti sfide a cui la società è chiamata a rispondere nei prossimi anni, non solo a livello regionale o nazionale ma a livello europeo”.

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