Giovedì, 4 Marzo 2021

Sostenibilità ed economia circolare: da un team di giovanissimi il riuso innovativo degli scarti di lana

Cuore dell’idea - che ha permesso a questi under 23 di vincerre l’hackathon "Onda Z @ Klimahouse 2021", organizzato da Onde Alte  - è il riutilizzo degli scarti di lana, particolarmente adoperata in Alto Adige, per creare coperture e fertilizzanti per l’agricoltura, sfruttando le proprietà di questa fibra tessile naturale

Sono sei giovanissimi studenti della facolta? di Design dell’Universita? di Bolzano, hanno a cuore il concetto di riuso, ma anche quello di peculiarità del territorio e danno così vita alla startup Lokalana, nel territorio dell’Alto Adige, con l'idea di abbattere lo spreco della lana, particolarmente adoperata in quella zona.

Potrebbe riassumersi così la storia di questi under 23 che lo scorso gennaio hanno vinto l’hackathon "Onda Z @ Klimahouse 2021", organizzato da Onde Alte B Corp e laboratorio multidisciplinare di innovazione sociale, in collaborazione con Klimahouse e con il sostegno dell’Agenzia provinciale per l’ambiente e la tutela del clima della Provincia di Bolzano. 

In Alto Adige, dove il clima ne impone l'utilizzo, circa 60 tonnellate di lana ogni anno vengono messe di lato come rifiuto: una quantità enorme, che invece di essere dispersa può essere trasformata, grazie a tecniche particolari che sfruttano le proprietà di questa fibra tessile naturale, per creare coperture e fertilizzanti per l’agricoltura.

Ma qual e? la genesi del progetto? "Abbiamo elaborato questo progetto durante l'Onda Z Klimahouse Hackathon - raccontano i ragazzi del team: Matteo Falcone; Julia Siebert Caceres; Verena Metz Zumaràn; Jona Zwießler; Valentina Gentili; Lucrezia Dal Toso, nella foto in home) - quando abbiamo preso conoscenza della enorme quantita? di lana inutilizzata in Alto Adige, abbiamo subito dato il via a una ricerca approfondita riguardante la lana di scarto, concentrandoci sulla nostra Regione. Le straordinarie proprieta? della lana, come l'assorbimento dei raggi UV, hanno stimolato la nostra creativita? e contribuito allo sviluppo del progetto per decidere i possibili utilizzi del materiale. Fin dall'inizio abbiamo voluto creare qualcosa a livello locale che potesse risolvere un problema nella regione nell’ambito della salvaguardia dell’ambiente. Data la rilevanza che l'agricoltura apporta in Alto Adige sia a livello economico che a livello culturale, il settore e? divenuto centro del nostro obiettivo. Cosi?, dopo lunghe ore di brainstorming, ricerche e discussioni con esperti e mentori, ci e? venuta l'idea di infeltrire la lana e utilizzarla in strutture speciali come reti di ombreggiamento per l’agricoltura".

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Come avviene la trasformazione e quali sono le sue applicazioni? "La lana di pecora - spiegano - viene lavorata con la tecnica della cardatura al fine di ottenere un prodotto simile ad una rete di pile. La cardatura puo? essere realizzata con una macchina cardatrice che scioglie le fibre di lana e le orienta in gran parte in direzione parallela. Oltre a questo metodo di produzione a macchina, tale processo puo? essere attuato anche manualmente, un'opzione che immaginiamo in collaborazione con le istituzioni locali. La lana lavorata puo? essere poi utilizzata per la realizzazione di coperture per strutture in legno di piccole dimensioni, atte alla coltivazione di piante in giardini privati, e di grandi dimensioni, per aziende agricole piu? estese - il target piu? concreto per il nostro progetto e? tuttavia ora rivolto ai piccoli agricoltori locali. La collaborazione con le scuole, invece, e? maggiormente legata al processo di produzione, poiche? questa parte del progetto si pone come piu? informativa, unendo gli studenti alle tradizioni locali. Le esatte istituzioni con cui collaboreremo saranno definite prossimamente".

L’hackathon ha visto sfidarsi a colpi di idee e proposte di soluzioni alla crisi climatica circa 60 partecipanti, dai 19 ai 30 anni provenienti da tutta Italia, divisi in 10 team. Dopo 3 giorni di lavori, a cui ha partecipato anche il climatologo Luca Mercalli, la giuria composta da esperti del settore delle numerose aziende partner ha premiato Lokalana, così da permettere loro di avviare un percorso di consulenze per lo sviluppo del progetto con NOI techpark di Bolzano.

"Vedere la passione, preparazione e tenacia dei 60 ragazzi che hanno partecipato all’hackathon - conclude Massimiliano Ventimiglia, CEO e fondatore di Onde Alte - è per noi la conferma che la Generazione Z possiede realmente una spiccata sensibilità per le questioni sociali e ambientali che riguardano l’intera società. Crediamo infatti che l’inclusione di idee, opinioni, capacità, energie di ragazze e ragazzi nel processo di cambiamento della nostra società e nel disegno del nostro futuro, non è solo giusto, ma fondamentale. Ed è per questo motivo che il coinvolgimento di giovani di diverse età nel percorso di Onde Alte e nei progetti che realizziamo è per noi una costante".
 

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