In Italia le startup continuano ad aumentare, sono oltre 11 mila. Una su quattro in Lombardia

Al termine del secondo trimestre 2020, il numero di organizzazioni iscritte alla sezione speciale del Registro delle Imprese è pari a 11.496, con un incremento di 290 unità (+2,6%) rispetto al trimestre precedente. Sono alcune dei dati che emergono dal nuovo report trimestrale di MISE, InfoCamere e Unioncamere sulle startup innovative

Le startup in Italia continuano ad aumentare: al termine del secondo trimestre 2020, il numero di organizzazioni iscritte alla sezione speciale del Registro delle Imprese è infatti pari a 11.496, con un incremento di 290 unità (+2,6%) rispetto al trimestre precedente. Sono alcune dei dati che emergono dal nuovo report trimestrale di MISE, InfoCamere e Unioncamere sulle startup innovative dedicato ai trend demografici e alle performance economiche delle startup innovative.

La Lombardia ospita oltre un quarto di tutte le startup italiane (27,3%). La sola provincia di Milano, con 2.254, rappresenta il 19,6% della popolazione, più di qualsiasi altra regione: solo il Lazio supera quota mille, in gran parte localizzate a Roma (1.178, 10,2% nazionale). Tuttavia, la regione con la maggiore densità di imprese innovative è il Trentino-Alto Adige, dove circa il 5,4% di tutte le società costituite negli ultimi 5 anni è una startup. Nell'ordine delle province, dopo Milano, nella top-5 figurano, nell’ordine, Napoli (425, 3,7%), Torino (390, 3,4%) e Bologna (320, 2,8%). La top-10 è completata da Padova, Bergamo, Bari, Salerno e Palermo. 

Elevata la rappresentazione di imprese fondate da under-35 (il 18,0% del totale), mentre risultano sottorappresentate le imprese femminili: 13,2%, contro un 21,7% registrato nel complesso delle società di capitali. 

Per quanto riguarda la distribuzione per settori di attività, il 73,3% delle startup innovative fornisce servizi alle imprese (in particolare, prevalgono le seguenti specializzazioni: produzione di software e consulenza informatica, 35,6%; attività di R&S, 13,8%; attività dei servizi d’informazione, 9,0%), il 17,9% opera nel manifatturiero (fabbricazione di macchinari, 3,2%; fabbricazione di computer e prodotti elettronici e ottici, 2,8%;), mentre il 3,3% opera nel commercio.

Le startup innovative sono soprattutto micro-imprese, vantando un valore della produzione medio di poco inferiore a 163 mila euro. Ciò è anche dovuto al ricambio costante cui è soggetta questa popolazione: per definizione, le imprese “best-performer”, più consolidate per età e fatturato, tendono progressivamente a perdere lo status di startup innovativa.

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