Domenica, 13 Giugno 2021
l'asta spaziale

"Blue Origin", continua la corsa verso il turismo spaziale: la società di Jeff Bezos mette all'asta un volo con l'equipaggio

Oltre membri scelti e collaudatori, il vincitore dell'asta potrà partecipare al volo del 20 luglio ad oltre 100 km sopra la Terra nello spazio suborbitale e provare il brivido dell’assenza di gravità, anche se per pochi minuti

Jeff Bezos ispeziona l'impianto di lancio di New Shepard (© Blue Origin)

Sarà soltanto una persona, per il momento, a conquistare un posto a bordo della nave suborbitale "New Shepard". Ma c'è da scommettere che "Blue Origin", la compagnia missilistica del miliardario fondatore di Amazon Jeff Bezos, non si fermerà qui e si lancerà a sperimentare presto in tema di turismo spaziale. Per il momento, ha preparato un'asta online per un posto da passeggero, in occasione del volo del 20 luglio 2021.

"Abbiamo pilotato questo veicolo 15 volte e, dopo l'ultimo volo, abbiamo detto: 'È ora. Mettiamo le persone a bordo", ha detto Ariane Cornell, direttrice delle vendite di "Blue Origin". La capsula RSS potrà ospitare un massimo di 6 persone e ogni sedile (reclinabile e regolabile a seconda delle esigenze) sarà posto a fianco di un finestrino alto quasi 1 metro.

Oltre membri scelti e collaudatori, infatti, una persona potrà procedere ad oltre 100 km sopra la Terra nello spazio suborbitale e provare il brivido dell’assenza di gravità, anche se per pochi minuti: la capsula raggiungerà il punto più alto 4 minuti dopo il decollo e tornerà indietro 10 minuti dopo il decollo nei pressi del suo sito di lancio nel Parco nazionale dei Monti Guadalupe, in Texas occidentale.

L'asta è pubblica e prevede una prima fase - fino al 19 maggio - in cui è possibile formulare delle offerte private, una seconda fase di rilancio, fino al 12 giugno, quando l'offerente più generoso si aggiudicherà il posto. Secondo indiscrezioni, i passeggeri dovrebbero sborsare almeno 200.000 dollari. L'importo dell'offerta vincente, ad ogni modo, sarà donato alla fondazione di Blue Origin, "Club for the Future", "per ispirare le generazioni future a intraprendere una carriera in STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematic) e contribuire a inventare il futuro della vita nello spazio", spiegano in una nota. 

Dopo "Virgin Galactic" di Richard Branson e "Space X" di Elon Musk, "Blue origin" di Jeff Bezos - il quale ha affermato di star finanziando "Blue Origin" vendendo ogni anno circa 1 miliardo di dollari delle sue azioni Amazon - punta quindi a rilanciare con l'appuntamento di giorno 20, proprio la data in cui, nel 1969, la missione Apollo 11 della NASA atterrò sulla superficie lunare e Neil Armstrong e Buzz Aldrin divennero i primi esseri umani a mettere piede su un mondo oltre la Terra.

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