Prevenzione e tecnologia: mascherine auto disinfettanti, che rivelano la qualità dell'aria e che traducono in 8 lingue

Mascherine riutilizzabili 200 volte che si auto disinfettano, mascherine che rivelano com’è la qualità dell’aria e mascherine che traducono in 8 lingue: sono oggetti indispensabili per la prevenzione del contagio ma anche strumenti iconici innovativi e sempre di più high-tech

Servono a proteggere se stessi e gli altri, ma tendono sempre più a essere dei veri e propri oggetti iconici e high-tech, con caratteristiche all'avanguardia per dimostrarsi irrinunciabili.

A creare la "Narvalo Urban Mask" (nella foto in home) - una mascherina che rivela com'è la qualità dell'aria - è la startup omonima, spin-off del Politecnico di Milano che unisce know how e manifattura 100% Made In Italy. Realizzata in tessuto 3D, è traspirante, lavabile, idrorepellente e antistrappo, secondo l'azienda produttrice filtra il 99,9% degli agenti inquinanti oltre a virus, batteri, polveri ed odori, grazie allo strato in carbone attivo. Si tratta di una mascherina protettiva FFP3 dotata di una valvola intelligente ad espirazione facilitata, capace di interagire con l’ambiente interno ed esterno e dialogare con lo smartphone.

Accanto alla mascherina, c’è la "Narvalo App", disponibile per iOS e Android, che grazie al GPS dello smartphone è in grado di restituire un quadro molto chiaro sulla qualità dell’aria respirata durante il proprio tragitto, mostrando la differenza dell’aria che si respira con o senza la maschera. L’app è scaricabile e utilizzabile da chiunque, con l’obiettivo di fare prevenzione e sensibilizzare le persone sulla qualità dell’aria delle città in cui vivono.

“Quello di Narvalo è un progetto che racconta l’importanza della collaborazione tra imprese e Università a livello di trasferimento di competenze e ricerca applicata, che mette insieme manifattura di qualità, know how e tecnologia, per realizzare un prodotto che non ha eguali”, spiega Venanzio Arquilla, Professore del Politecnico di Milano e Presidente di Narvalo. ”Siamo orgogliosi di quanto siamo riusciti a realizzare: la Narvalo Urban Mask ha anche un obiettivo sociale di sensibilizzare maggiormente le persone, soprattutto i più giovani, sul problema dell’inquinamento”.

Un'altra tecnologia è invece capace di distruggere il Coronavirus: il sistema, messo a punto dall’azienda d’igiene svizzera "Livinguard" e avvalorato dai ricercatori della Freie Universität di Berlino e ITA RWTH Aachen - due delle più rinomate istituzioni accademiche specializzate in virologia e industria tessile - riuscirebbe dunque a rimuovere i virus espirati e dunque ad auto disinfettarsi.

“Tutti gli Stati si stanno mobilitando per rilanciare l’economia e in questo panorama la tecnologia giocherà un ruolo fondamentale nella protezione della salute e del benessere. Le nostre mascherine forniscono una protezione che risponde alle odierne necessità - ha affermato Sanjeev Swamy, Fondatore e CEO di "Livinguard" - Quello che ci rende particolarmente contenti è che questa tecnologia risulti essere efficace per la protezione della popolazione nello svolgimento delle attività quotidiane: dall’areo ai mezzi pubblici".  La mascherina auto disinfettante può essere adoperata per oltre 200 utilizzi.

Livinguard-2

Il principio alla base della "Livinguard technology" è quello di applicare una carica positiva a livello molecolare sulle superfici dei tessuti. Quando i microbi entrano in contatto con queste cariche positive, le cellule microbiche, che hanno carica negativa, vengono eliminate, portando così alla distruzione permanente dei microorganismi. Oltre alle mascherine, la tecnologia d’igienizzazione costante può essere applicata su qualsiasi tessuto e su numerose altre superfici, premettendone l’utilizzo in innumerevoli settori: da quello medico-sanitario, a quello dell’igiene personale, ai filtri d’aria per gli impianti.

Da applicare sopra la mascherina antiCovid e poi connessa al cellulare via Bluetooth è invece "C-Face", ideata dalla startup giapponese "Donut Robotics", che tramite lo smartphone arriva a tradurre in otto lingue: permetterà quindi di amplificare la voce e trascrivere le parole dal e in giapponese, cinese, inglese, francese, indonesiano, coreano, spagnolo, tailandese e vietnamita. 

Le prime 5.000 mascherine intelligenti dovrebbero essere pronte da settembre, per adesso, solo in Giappone. Il costo sarà di circa 40 dollari (circa 35 euro). Il servizio di traduzione tramite app sarà possibile grazie ad un abbonamento mensile.

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