Domenica, 11 Aprile 2021
Italia

Contro il coronavirus in campo anche Yumi, il robot "collaborativo" che analizza i test sierologici

Progettato al Politecnico Milano in collaborazione con ABB e IEO, potrebbe essere in grado di automatizzare fino al 77% delle operazioni necessarie per svolgere i test e analizzare fino a 450 campioni all'ora

Foto archivio. Credit Hans Nordlander

È dotato di due braccia ed è stato progettato per una nuova era dell'automazione dove persone e robot lavorano fianco a fianco sulle stesse attività: il robot collaborativo YuMi di ABB è stato utilizzato in un’applicazione progettata dal Politecnico di Milano in collaborazione con l’Istituto Europeo Oncologico (IEO) per supportare gli ospedali nei test sierologici per il coronavirus.

La sicurezza è parte integrante della funzionalità del robot YuMi e per questo motivo è stato scelto in un delicato momento: a regime, YuMi, potrebbe essere in grado di automatizzare fino al 77% delle operazioni necessarie per svolgere i test e analizzare fino a 450 campioni all’ora.

Della automatizzazione parziale del protocollo dei test sierologici si è occupato Andrea Zanchettin, dottore di ricerca con esperienza nella robotica collaborativa e oggi professore associato al Dipartimento di elettronica, informazione e bioingegneria del Politecnico di Milano.

Coronavirus, test più veloci con Yumi

Il professore Andrea Zanchettin ha progettato l’applicazione e programmato YuMi per automatizzare il "pipettaggio" delle piastre a pozzetti usate nei test sierologici. Per ogni test effettuato su un singolo paziente, un tecnico di laboratorio deve azionare il pistoncino della micropipetta 8 volte: il pollice umano deve fare circa 2 centimetri di corsa con una forza di 1,5 chilogrammi.

Fare migliaia di test significa che l’operatore deve eseguire quel movimento ripetitivo migliaia di volte. È un gesto impegnativo, stressante e usurante che può comportare patologie cliniche specifiche come l’infiammazione del tendine che mantiene il dito in posizione sollevata.

Il test sierologico è stato messo a punto nei laboratori dell’Istituto Europeo di Oncologia di Milano dal gruppo composto da Marina Mapelli e Sebastiano Pasqualato, biochimici, e Federica Facciotti, immunologa, sulla base del protocollo elaborato al Mount Sinai, New York da Florian Krammer.

Yumi, il robot collaborativo che fa 450 test sierologici all'ora

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YuMi è un robot collaborativo prodotto da ABB, che ha una collaborazione strategica con il Politecnico di Milano denominata Joint Research Center, ossia una macchina multifunzione che può trovare applicazione sia in ambito industriale che in diversi contesti operativi, come ospedali e laboratori di analisi, assicurando ripetitività.  YuMi è certificato per lavorare in camera bianca (ISO 5).

"Le automazioni collaborative robotizzate hanno un ampio potenziale nel settore medicale", afferma Oscar Ferrato, collaborative robots product manager in ABB. "Come ABB siamo contenti di avere contribuito allo sviluppo di questo interessante e innovativo progetto".

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