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Venerdì, 12 Aprile 2024
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L’onda del Giappone bagna Torino

La scorsa settimana, presso la Società Promotrice delle Belle Arti, è stata inaugurata la mostra “Utamaro, Hokusai, Hiroshige. Geishe, samurai e la civiltà del piacere”

Ad accompagnarci in questa visita è Riccardo Todisco, direttore di Ask4location, una società milanese specializzata nell’individuazione e gestione di location e spazi espositivi «Da diversi anni ci occupiamo di progettare eventi culturali e seguirne le varie fasi» racconta Todisco «Lavoriamo dietro le quinte, per parafrasare il teatro».

Effettivamente, l’organizzazione di una mostra è una macchina imponente, fatta di molti ingranaggi. Noi che visitiamo i musei ne vediamo, più o meno, solo la parte finale, eppure prima dell’apertura al pubblico, si ha l’occasione di incontrare professionisti e aziende tra le più diverse: chimici per la valutazione delle opere, artigiani per la costruzione delle teche, tecnici per le scansioni 3D e il monitoraggio delle opere, editori e accademici per la cura e la realizzazione del catalogo, web designer per la realizzazione del sito, videomaker e fotografi per documentare e promuovere, senza dimenticare il settore dei trasporti specializzati in arte. Una mostra muove almeno una decina di imprese e professioni che operano in settori molto diversi fra loro, o almeno ai nostri occhi profani appaiono così.

La mostra, prodotta da Skira e curata da Francesco Paolo Campione (direttore del Musec di Lugano), conduce il visitatore alla scoperta del mondo giapponese attraverso oltre 300 capolavori, in un percorso tematico suddiviso in nove sezioni.

Sono esposte opere mai presentate in Italia, tra cui stampe, armature, katane, kimono e raffinatissimi accessori provenienti da musei e importanti collezioni private.

Kiyochika, Bellezza dell'era Kyoho, stampa xilografica, 1896

La mostra è all’interno della Società Promotrice delle Belle Arti di Torino, fondata nel 1842 con l’obiettivo di promuovere l’arte e gli artisti del momento, attraverso esposizioni delle loro opere. Dal 1914 ha sede presso il padiglione espositivo di via Crivelli, all’interno del parco del Valentino.

Hokusai, Manga, libri a stampa, 1815

«Sta cambiando molto l’idea di come debbano essere vissuti i luoghi espositivi» prosegue Todisco «Un tempo i musei venivano considerati luoghi inaccessibili aldilà degli orari convenzionali, oggi non è più così. Le persone vogliono godersi l’arte e spesso privati e aziende ci chiedono di poter organizzare incontri esclusivi in questi luoghi immersi nella bellezza: noi ci occupiamo di questo. Le grandi mostre, come questa di Torino, nella splendida cornice offerta dalla Società Promotrice delle Belle Arti, con gli allestimenti e la ricchezza delle opere, sono la veste migliore per organizzare eventi, anche privati, per vivere questa bellezza in forma totalmente esclusiva».

Maschera popolare, 1585

Continuiamo a muoverci tra gli spazi della mostra, dove troviamo teche con splendidi volumi e maschere, e poi le armature e i kimono, fino alla selezione di alcuni dei più grandi capolavori dei maestri dell’Ukiyo-e, tra cui Hokusai, Hiroshige, Utamaro, Kuniyoshi, Yoshitoshi, Sharaku.

Alcune armature

Infine, giunti all’ultima sala, veniamo accolti dall’istallazione immersiva dedicata alla Grande Onda di Hokusai, l’immagine che accompagna e rappresenta la mostra.

La sala dedicata alla Grande Onda di Hokusai

Insomma, a Torino, stampe, maschere e armature per un incredibile viaggio nel “mondo fluttuante” di geishe e samurai, senza dimenticare di acquistare il bellissimo catalogo.

Il catologo della mostra

Informazioni

Per la mostra
Utamaro, Hokusai, Hiroshige. Geishe, samurai e la civiltà del piacere
Società Promotrice delle Belle Arti
viale Diego Balsamo Crivelli, 11 — Torino
Dal 23 febbraio al 25 giugno 2023

Per gli spazi
www.ask4location.it

Per il catalogo
www.skira.net

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