Sabato, 20 Luglio 2024
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‘Paura. Lezioni di sopravvivenza dalla natura selvaggia’, di Daniel T. Blumstein

Tra gli esseri umani, la paura è spesso una risposta alle fonti di minaccia, ma può comportare un impatto elevato sulla salute e sulla produttività

Nessuno di noi desidera avere paura, ma non possiamo davvero farne a meno. Avere paura è naturale. La storia ci ha dimostrato, nel tempo, quanto sia importante per l’essere umano la sua presenza: per milioni di anni ha mantenuto in vita i nostri antenati, in un mondo pieno di rischi, assicurando a loro la sopravvivenza.
«Continuavo a ripensare a quanto era accaduto. La paura continuava a occupare la mia mente anche se era passato molto tempo da quando la reazione adrenalinica aveva fornito al mio corpo l'energia per fuggire e sopravvivere. La scarica di adrenalina era stata irresistibile, ma mi aveva dato anche più forza: probabilmente mi aveva salvato la vita». Parte proprio da una sua esperienza personale vissuta in Africa Daniel T. Blumstein, etologo e biologo comportamentale dell’Università della California a Los Angeles, per aprire il suo ultimo saggio Paura. Lezioni di sopravvivenza dalla natura selvaggia, da poco uscito per Raffaello Cortina Editore.
«Come impariamo dalla storia evolutiva, - dichiara Blumstein - sono convinto che si possa imparare molto dall'osservazione della vita attorno a noi oggi. Possiamo considerare le nostre paure e le nostre reazioni alle situazioni spaventose come una parte del grande affresco della vita che ci ha preceduto e allo stesso tempo ci circonda». Il suo viaggio nella comprensione della natura della paura inizia in Kenya nel 1986. Daniel studia da oltre trent’anni le risposte di paura degli animali, sul campo e in laboratorio, e più di recente anche il comportamento di paura negli umani.
Nel suo viaggio nel terrore, così come lo chiama, Blumstein ha avuto il coraggio di porsi anche le domande più audaci: «È davvero una forzatura – si chiede, ad esempio, nel prologo del saggio - sostenere che gli animali abbiano in comune con noi un'emozione simile, ossia la paura? Secondo me non lo è». Sì, attraversare la geografia della paura per il biologo evoluzionista vuol dire capire, non solo, il perché la paura ci renda umani, ma anche quanto ci renda simili, alla fine, ai non umani. Sembrerebbe che le nostre risposte comportamentali ci leghino a questi altri esseri viventi in modo indissolubile: «Da sempre umani e animali gestiscono i rischi della predazione – afferma il biologo - e aumentano la possibilità di lasciare una discendenza». Sì, “la paura fa galoppare il cuore, sudare e sgranare gli occhi”, ma andare a caccia nei territori della paura significa anche avere la consapevolezza dei nostri limiti: siamo incredibilmente incapaci di valutare correttamente i rischi, sostiene Blumstein nell’apertura del suo saggio. La paura in fondo ci dà una mano, ci preserva dalla morte, ma allo stesso tempo ci condiziona, influenzando, fino a guidare, a volte, le nostre scelte, portando, così, conseguenze profonde in molte nostre azioni, sia individuali e sia di gruppo.
Quanto la paura può crearci, quindi, dei disturbi e incidere sul nostro benessere personale, sulla nostra salute e sulla nostra produttività? Blumstein non ha nessun dubbio sul fatto che la paura abbia un grande costo, ma quali sarebbero, si chiede, le conseguenze se la perdessimo? Ci potrebbero mai essere dei cambiamenti positivi?
Eliminare tutti i rischi è davvero impossibile ed essere troppo prudenti avrebbe, molto probabilmente, un costo ancora più alto. La verità è che non possiamo cancellare dalla nostra vita questa emozione primordiale. Quello che possiamo fare è provare a capirla, fin dove è possibile, per gestirla nel migliore dei modi. Ed è proprio questa la grande certezza del biologo: le sue quindici lezioni sul rischio e sulla paura, presenti in questo saggio, potranno aiutarci a prendere decisioni migliori e a interpretare le situazioni di minaccia intorno a noi.
Non si può, quindi, vivere senza rischi, ma si può convivere con la paura e cogliere i segnali che ci dà per trarne maggiore vantaggio, per noi e per gli altri. «La gestione della nostra biodiversità nel futuro – dichiara Blumstein - dipende dalla comprensione degli effetti della paura e forse dall'accettazione della paura attivata dai grandi predatori».

Paura. Lezioni di sopravvivenza dalla natura selvaggia
Daniel T. Blumstein
Raffaello Cortina Editore
ISBN: 9788832853964
Pag. 286 - 24,00 €

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