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Domenica, 5 Febbraio 2023
Libri

Sette case editrici rinunciano a ‘Più libri’ e lanciano una controfiera

Il 7 dicembre, da Esc Atelier a Roma, la notte bianca del racconto. Sul palco, tra gli altri, Panarello, Caminito, Funetta. Friani (Racconti): “Nessuno difende i piccoli editori”

Sette case editrici indipendenti (Racconti, Effequ, Safarà, Rina, Pidgin, Tamu, Edicola) hanno deciso di non essere presenti a Più Libri Più Liberi, la fiera della Piccola e media editoria che si svolgerà a Roma dal 7 all'11 dicembre, ma di organizzare una "controfiera" a cui parteciperanno, tra gli altri, scrittrici e scrittori come Melissa Panarello, Giulia Caminito, Johnny Palomba, Luciano Funetta, Vins Gallico e Matteo Marchesini. L'appuntamento è per mercoledì 7 dicembre, a partire dalle 20, da ESC Atelier, un luogo di Roma con un’affinità letteraria che ora rischia di chiudere. Il Comune ha infatti emesso un’ingiunzione di pagamento di 220mila euro per gli affitti ricalcolati a prezzo di mercato. 

La "controfiera" si terrà all'interno della terza edizione della notte bianca del racconto, una maratona letteraria che si spinge fino a tarda notte in cui si leggono racconti propri o altrui, inediti o già pubblicati. Sul palco scrittrici, scrittori, editori, librai. "E' una serata per leggere e ascoltare - spiega a Today Stefano Friani, editore di Racconti -. Sono tre anni che viene organizzata, ma questa volta ci saranno alcune case editrici indipendenti che non si sentono rappresentate dall'Associazione italiana editori, da chi dice di voler difendere i piccoli editori e poi ospita i colossi all'interno della manifestazione. Questa fiera non ha mai tenuto presente lo spirito indipendente di chi lavora nel mondo dei libri". "I costi sono troppi alti, sia per gli stand che per l’affitto delle sale eventi - aggiunge Friani -. Inoltre la Nuvola dell’Eur è un luogo scomodo per caricare e scaricare i libri. Mancano prospettive di miglioramento, per questo noi e altre case editrici abbiamo deciso di non partecipare". 

L'Aie nei giorni scorsi ha fatto sapere che dal 2025 Più libri più liberi non si terrà nel mese di dicembre. "È una buona notizia per i librai romani che da anni si battono per questo - conclude Friani -. Ma il problema di come valorizzare la piccola editoria resta. Temo che i vertici neanche sappiano chi siamo".

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