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Mercoledì, 8 Febbraio 2023
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Ischia, il cibo si cuoce nella sabbia: tecniche e segreti

Grazie a getti di vapore provenienti dal sottosuolo, ad Ischia splendida isola nel Golfo di Napoli, è possibile cucinare sotto la sabbia

Le fumarole sono getti di gas e vapore di origine vulcanica provenienti dalle fessure del sottosuolo. Spesso gruppi di ischitani le usano per cucinare sotto la sabbia. Ma è stato Ferdinando a Mare il primo esercizio di ristorazione dell’isola a sfruttare questa risorsa naturale, valorizzando così una tecnica di cottura già nota agli antichi greci.

L’idea è venuta a Fernanda Iacono, 40 anni, titolare dell’Hotel Ferdinando. Dieci anni fa ha deciso di allargare la struttura, facendo costruire, 50 metri più in basso, uno chalet e prendendo in concessione lo sfruttamento delle vicine fumarole. “Noi per cucinare abbiamo un tratto di spiaggia di 17 metri per 3 dove la sabbia raggiunge una temperatura superiore ai 100 gradi centigradi”. All’inizio però per lei e il marito Igino, gli chef della casa, non è stato facile districarsi con questo tipo di cucina. “È stata l’esperienza a insegnarci i tempi di cotturarivela Fernanda perché a volte la temperatura delle fumarole è più bassa altre volte invece gli spifferi cambiano direzione”.

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