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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
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"Affari tuoi" è truccato: il pm dà ragione a "Striscia la Notizia"

Il programma dei pacchi è stato "irregolare" e "profondamente scorretto" e quindi il tg satirico di Antonio Ricci non ha diffamato la Rai, che però ora aggiunge: "Oggi le regole sono trasparenti"

"Affari tuoi", il programma dei pacchi di RaiUno, sarebbe pilotato.

Lo aveva già detto anni fa "Striscia la Notizia" e ora la procura di Roma lo ha stabilito ufficialmente, rigettando la querela per diffamazione presentata nel 2010 dai notai della RAI contro il tg satirico di Antonio Ricci, che accusava il programma di lasciare i premi più ricchi alla fine per far salire gli ascolti.

Secondo i magistrati di Roma, Ezio Greggio, Antonio Ricci, Jimmy Ghione e Valerio Staffelli di "Striscia" hanno detto la verità nei loro servizi televisivi e, sostiene il pa Leonardo Frisiani, "Affari tuoi" è stato "irregolare" e "assolutamente scorretto" e per un certo periodo "i concorrenti più accorti sono stati messi in grado di individuare i premi più sostanziosi".

I fatti risalgono alla stagione 2010/2011 e, fanno sapere dalla RAI, il regolamento del programma è stato modificato: "Oggi la trasmissione adotta regole trasparenti e ogni passaggio è blindato a livello di sicurezza".

I primi dubbi sui possibili brogli da parte di "Affari tuoi" furono sollevati da "Striscia" nel 2005, quando i due programma si contendevano gli ascolti nella fascia access prime time. La questione finì in Procura nel 2009, in seguito a un esposto di Massimiliano Dona, segretario dell'Unione Italiana Consumatori e autore anche di un libro sull'argomento. Nel periodo preso in esame dalla Procura, "il meccanismo di predisposizione dei pacchi era stato modificato, consentendo ad alcuni concorrenti di individuare dove fossero nascosti i premi in denaro", come confermato anche da alcuni concorrenti che hanno dichiarato "di aver appreso il meccanismo attraverso il quale, in alcune occasioni, sarebbe stato possibile individuare i pacchi contenenti i premi più sostanziosi". Però, la Procura ammette l'esistenza dell'imbroglio ma, chiarisce, "non è stato possibile appurare che ciò fosse stato fatto dolosamente" e il gip nel 2010 accoglie la richiesta di archiviazione.

I notai di "Affari tuoi", Luigi e Giovanni Pocaterra, querelano per diffamazione "Striscia la Notizia", che nel frattempo ha recapitato a Luigi Pocaterra un tapiro d'oro (che "non ha nessuna rilevanza penale", spiega la Procura). Stesso ragionamento anche per Dona: nel suo libro "si è limitato alla semplice esposizione dei fatti". 

"Quando lo facevo conducevo il giochino e basta, non credo ci fosse niente dietro: arrivavo in studio e andavo in onda. Non saprei negli anni successivi, in realtà non ne so nulla", ha commentato Paolo Bonolis, che ha condotto 'Affari tuoi' per i primi due anni, dal 2003 al 2005, ricordando l'origine della querelle con Antonio Ricci.

"Entravo in studio all'ultimo momento e facevo il gioco. Allora c'era una grande battaglia di ascolti con 'Striscia' che generò tutta questa polemica. Ricordo che con Ricci litigai forte -prosegue Bonolis- alla sua 'Striscia' davamo più di venti punti di distacco e per loro era un problema reale. Del resto nei miei due anni la grandissima parte delle puntate arrivava alla fine con in palio un bottone e un soldo di cacio; era divertente ma non appassionante perché si vincessero cifre straordinaria. In due anni furono forse otto, dodici le puntate, vado a memoria, dove si vinsero cinquecentomila o duecentocinquantamila euro".

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