Sabato, 19 Giugno 2021
Stories live / Milano

Alvaro Soler si racconta: "Presto pubblicherò una canzone in italiano"

Lunedì 7 giugno alle ore 21 andrà in onda su Sky Tg24 l'intervista realizzata dal vicedirettore Omar Schillaci al celebre musicista spagnolo. Dagli esordi al successo: un'intervista tra parole e musica con nuovi pezzi e tormentoni suonati dal vivo

Alvaro Soler protagonista di "Stories Live"

Alvaro Soler sarà il protagonista della nuova puntata di "Stories Live", il ciclo di interviste ai protagonisti dello spettacolo di Sky Tg24, in onda lunedì 7 giugno alle ore 21.

Ospite del vicedirettore della testata Omar Schillaci, con la regia di Francesco Venuto, l’artista spagnolo noto in Italia anche per aver fatto parte della giuria di X Factor 10 si esibirà dal vivo con la chitarra eseguendo alcune delle sue canzoni più note e alcune nuove, fra cui "Sofia", "La cintura" e "Magia", il brano che dà il nome al suo nuovo album. Proprio la parola "magia" per l’artista catalano rappresenta «la speranza che è una parola che usiamo tutti quando non sappiamo come definire un’emozione, ma ci sono cose che non si possono definire e per me - sottolinea - quella è magia. Volevo portare un po’ di luce in questo momento difficile e di buio che stiamo avendo tutti e sono felice di farlo con la mia musica». Ma è anche la sua carriera a subire una svolta grazie ad “un momento di magia”. «Quando ero in Spagna - racconta - e suonavo con la mia band non avevo neanche i soldi per invitare al cinema la mia ragazza, ed era frustrante. Sentivo che se non fosse cambiato qualcosa avrei fatto altro per avere un po’ di stabilità economica e così un po’ di libertà. I soldi non sono importanti, ma per me il lusso - dice con un po’ di ironia - è andare al supermercato senza fare troppi conti. Così, quando ne ho avuto l’occasione, ho partecipato in Austria, per la prima volta, ad un ‘song writing camp’ per altri artisti e dopo un paio di settimane mi hanno chiamato per un progetto a Berlino con due compositori tedeschi molto noti. Poi la casa discografica mi propose interpretare "El mismo sol". Per questo la fortuna è importante, ma è più importante essere pronti quando la fortuna arriva».

Stories Live - Alvaro Soler (6)-2

Per commentare il fatto che il suo nome è legato a celebri tormentoni estivi, mentre Michael Bublé a quelli invernali, Alvaro Soler usa l’arma dell’autoironia: «Con Michael, che mi piace tantissimo ed un suo concerto a Barcellona è stato il mio primo, condivido lo stesso frigo. Però non sto come stia adesso, perché quando io mi sveglio lui già dorme». Barcellona, dove è nato, Tokyo dove ha vissuto con la sua famiglia, Berlino dove si è affermato artisticamente e poi, da ultima, l’Italia, sono i luoghi che hanno un valore affettivo e professionale per Alvaro Soler che, pur amando viaggiare, rivela: «ho sempre desiderato il superpotere del teletrasporto, soprattutto quando sono in tour, per dormire nel mio letto o andare a vedere i miei genitori - spiega - viaggiare mi piace tantissimo, ma la parte che mi piace meno è fare la valigia, prendere l’aereo, tutto il tempo che si perde tra boarding e check-in». Della sua esperienza italiana a X Factor dice di essere rimasto legato a tutti i colleghi giudici, in particolare a Manuel Agnelli e Fedez. E annuncia che presto, dopo aver cantato solo in spagnolo, potrebbe farlo anche in italiano, «forse entro la fine dell’anno». Nella sua vita, se non fosse riuscito nella musica, avrebbe voluto disegnare automobili (“mi piacciono di più quelle vecchie, sembrano più belle delle nuove, anche una Fiat Panda per me è stupenda).  Mentre il legame con la sua famiglia d’origine, ammette, è molto forte, tant’è che gli capita di portarla con sé quando lavora per «far capire loro in cosa consiste questo mondo. Di solito infatti non si vede mai quello che succede nel backstage. Ed è un successo - conclude - anche in occasione di alcune interviste».

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