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Sabato, 29 Gennaio 2022
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Le cause della morte di Amy Winehouse

La seconda inchiesta sul decesso della cantante, scomparsa nel luglio 2011, confermano: morte per intossicazione accidentale da alcool

Le cause della morte di Amy Winehouse sono state accertate ufficialmente.

La seconda inchiesta sul decesso della cantante, avvenuto nella sua casa di Londra il 23 luglio 2011, ha confermato la morte per intossicazione accidentale da alcool.

Il medico che aveva redatto il primo rapporto, la dottoressa Suzanne Greenaway è stato dichiarato non idoneo perché non aveva i cinque anni di pratica richieste dalla legge britannica e quindi è stato  necessario aprire una seconda inchiesta. La Greenaway e il marito, il magistrato Andrew Reid, che l'aveva nominata, si sono dimessi. 

Amy Winehouse

Secondo la dott.ssa Shirley Radcliffe, il coroner di St. Pancras che ha redatto il secondo rapporto, Amy Winehouse "non era depressa o desiderava togliersi la vita" e non ci sono circostanze o prove che lascino supporre che la cantante abbia assunto droghe il giorno della sua morte, mentre nel suo sangue sono stati ritrovati livelli di alcool superiori di almeno cinque volte ai limiti previsti.

Amy Winehouse avrebbe iniziato a bere fin dal mattino ma e non si sarebbe resa conto delle proprie condizioni, continuando fino a smettere di respirare ed entrare in coma.

Da Janis Joplin ad Amy Winehouse, morti per troppo successo

Il Daily Mail riporta un particolare: la cantante sarebbe morta mentre guardava un video su Youtube su di lei in compagnia della sua guardia del corpo, Andrew Morris, il quale ha dichiarato che la Winehouse lo chiamò per mostrare dei video su Youtube ma non sembrava assolutamente ubriaca.

Nessuno dei parenti di Amy Winehouse era presente alla lettura del secondo rapporto ufficiale. 

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