Martedì, 26 Ottobre 2021
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Scoperte 149 vecchie registrazioni di Bob Dylan

Un piccolo tesoro ritrovato per caso in un vecchio appartamento di New York ora è stato messo all'asta da un collezionista

Un vecchio appartamento del Greenwich Village conteneva un tesoro: in uno scatolone di cartone, identificato da una scritta a pennarello “old records”, sono stati ritrovato 149 acetati di Bob Dylan, risalenti tra il 1969 e il 1970.

Quel vecchio appartamento Bob Dylan lo aveva affittato all’epoca e lo aveva trasformato nel suo studio d’incisione e quegli acetati altro non sono che le prime versioni di alcuni brani che poi sono entrati nella storia della musica. Sono dischi di vetro o alluminio, coperti da uno strato di acetato di nitrocellulosa reso plastico da un deposito di olio di ricino sul quale vengono incisi i solchi. Un sistema molto in uso dagli anni Trenta per registrare, prima che prendesse piede il nastro magnetico.

Tra i dischi ritrovati ci sono anche canzoni che poi sono finite nella tracklist di album come “Self Portrait”, “Nashville Skyline” e “New Morning”.

Dopo aver effettuato queste pre-registrazioni, Bob Dylan li ha lasciati nell’appartamento. La proprietaria li ha raccolti e messi via. Alla sua morte, il fratello si è occupato delle sue proprietà, ritrovandosi per le mani anche questo scatolone al cui interno c’era l’indirizzo della Columbia Records e il titolo di alcuni brani di Bob Dylan.

Jeff Gold, uno dei più grandi collezionisti di musica e memorabilia di tutto il mondo, ha ottenuto i dischi dall’uomo, ha trovato conferme che fossero effettivamente materiale originale di Bob Dylan e ha provveduto a digitalizzare il tutto. Una parte del tesoro resterà a lui, altri acetati invece sono in vendita sul suo sito RecordMecca. 

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