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Venerdì, 3 Dicembre 2021
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Brittany Murphy sarebbe morta avvelenata

Nuove analisi sembrano smetire la tesi dell'attacco cardiaco sotto la doccia

Il Daily Mail prova a far luce sul mistero della morte di Brittany Muprhy, l’attrice morta di infarto a soli 32 anni mentre si trovava nella doccia della sua casa di Los Angeles.

I genitori dell’attrice non si sono mai rassegnati e hanno continuato a cercare le vere cause della morte della figlia, a cui cinque mesi dopo fece seguito quella del marito Simon Monjack.

Secondo il tabloid britannico, i risultati di un nuovo esame tossicologico su campioni di sangue e capelli forniti da Angelo Bertolotti, il padre di Brittany Murphy, dimostrerebbero l’esistenza di tracce di dieci metalli pesanti, del tipo che si trovano spesso negli insetticidi e nei veleni per topi, e “escludendo una esposizione simultanea e accidentale a questi metalli, l’unica spiegazione logica per il loro ritrovamento è che qualcuno abbia somministrato loro queste sostanze tossiche  con un chiaro intento criminale”.

I sintomi da avvelenamento sarebbero poi compatibili con quelli dimostrati sia da Brittany Murphy sia da Simon Monjack al momento della morte. “Mia figlia non era né anoressica né tossicodipendente, come hanno scritto. Brittany e Simon sono stati ridicolizzati da The Hollywood Reporter quando hanno detto che volevano protezione perché temevano per la propria vita. Non riposerò finché non verrà a galla la verità su questo tragico evento. Brittany deve avere giustizia”, ha detto Bertolotti.

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