Domenica, 20 Giugno 2021

L'ossessione per gli eccessi da politically correct ci sta trasformando nei cani di Pavlov

Il bacio del principe azzurro a Biancaneve

Ci sarebbe da ridere, se non fosse che fa anche cadere le braccia, per l'ormai noto caso del "bacio non consensuale a Biancaneve che fa scattare le polemiche". Un caso da cui si può trarre un'importante lezione, a patto di non iniziare a sbavare come i cani di Pavlov, in preda a reazioni indignate del tutto immotivate, almeno stavolta.

La polemica del bacio di Biancaneve, spiegata in breve

Per gli alieni che ieri non erano sulla Terra e non hanno sentito parlare di questa vicenda, la riassumiamo brevemente: a Disneyland, negli USA, è stata da poco rinnovata la giostra di Biancaneve, che prima spaventava molto i bambini, ma ora si chiama "il sogno incantato di Biancaneve" e il giro in giostra si conclude mostrando il bacio che il principe azzurro le dà per svegliarla dall'incantesimo di Grimilde.

Il caso è esploso perché il bacio del principe non sarebbe consensuale, visto che Biancaneve dorme, e quindi promuoverebbe la cultura dello stupro ecc. Quindi bisognerebbe modificare la giostra, e magari anche censurare la scena del bacio nel film Disney.

Cosa è successo davvero nel "caso Biancaneve"

Ma come è nata la polemica? Lo abbiamo spiegato ieri su Today. In pratica, tutto parte da un articolo pubblicato il 1° maggio su SFGate, giornale di San Francisco. 

Le autrici dell'articolo Katie Dowd e Julie Tremaine hanno scritto: "Il nuovo gran finale dell'attrazione è il momento in cui il principe trova Biancaneve addormentata e le dà il 'bacio del vero amore' per liberarla dal maleficio. Un bacio che lui le dà senza il consenso della ragazza, mentre dorme, e non può davvero essere vero amore se solo una delle due persone sa cosa sta succedendo. Non eravamo tutti d'accordo nel dire che era uno dei problemi nei primi film della Disney? Che non va bene insegnare ai bambini a baciare quando non si sa se tutte le parti in causa sono d'accordo? È difficile capire perché nel 2021 Disneyland abbia scelto di aggiungere una scena con un concetto così antiquato di cosa un uomo possa sentirsi libero di fare a una donna". Infine, le due giornaliste hanno proposto di "re-immaginare un finale in linea con lo spirito del film, ma che eviti questo problema".

E perché si sono scatenate le polemiche sulla giostra di Biancaneve?

In sostanza, quindi, abbiamo due giornaliste che hanno scritto la loro opinione in un giornale californiano. Com'è possibile che la polemica sia arrivata da San Francisco all'Italia?

Ciò è avvenuto, come spiegano altri giornali USA, e come ha spiegato ad esempio Francesco Lancia (voce di Radio Deejay) su Facebook, perché la proposta lanciata da Dowd e Tremaine è stata cavalcata da Fox News, emittente molto seguita negli Stati Uniti da un pubblico radicalmente conservatore. 

Per capirci, ecco alcuni screenshot di Fox News pubblicati in un tweet di Matthew Gertz, membro di Media Matters from America, "cane da guardia" dei media progressisti statunitensi.

La Fox, dunque, ha colto la palla al balzo per lanciare l'ennesimo allarme sui pericoli della cosiddetta "cancel culture" e dell'eccesso di politically correct. Una campagna mediatica in linea con le idee politiche dell'emittente e dei suoi spettatori.

Il politically correct ci trasforma nei cani di Pavlov

Tutto qui? Sì, sarebbe tutto qui: un giornale locale pubblica un articolo per criticare il bacio del principe azzurro a Biancaneve e un network conservatore si scandalizza perché sarebbe a rischio un mito come Biancaneve e i sette nani.

Senonché, Fox ha compreso benissimo come questo tipo di polemiche faccia scattare immediata l'indignazione di molte persone, non per forza conservatrici né tantomeno maschiliste, razziste o altro.

E infatti eccoci qui, in mezzo a una tempesta di reazioni che ricordano in qualche modo il celebre esperimento del medico e fisiologo russo Ivan Pavlov. Nel suo esperimento, Pavlov faceva suonare un campanello prima di dare il cibo a dei cani; in questo modo, scatenava il cosiddetto "riflesso condizionato" negli animali che, al suono del campanello, iniziavano a salivare aspettandosi di vedere subito il cibo. 

Tornando a noi, il riflesso condizionato alle polemiche sul politicamente corretto è sempre più diffuso, se basta un articolo in un giornale semisconosciuto per sollevare lo scandalo di chi dice "non se ne può più di queste storie, basta!". 

Se poi ci aggiungiamo le polemiche di questi giorni su Pio & Amedeo e su Fedez al concerto del primo maggio, la bufera che si sarebbe scatenata sul "caso Biancaneve" era non solo prevedibile, ma forse voluta da chi, per idee politiche e sociali, si oppone al politically correct come forse bisognerbbe contrastare gli atti (e le parole) di razzismo e intolleranza che purtroppo ancora ci sono nel mondo. 

E infatti ci siamo cascati, persino questa volta, che - con tutto il rispetto per le opinioni di ognuno - non c'era proprio motivo per indignarsi. Tanto più che la Disney non ha proferito verbo sul caso, e quindi tranquilli: la giostra di Disneyland e il film di Biancaneve non saranno rimossi a causa di un bacio non consensuale.  

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