Domenica, 28 Febbraio 2021
il ricordo più brutto della sua vita

Christian De Sica, dopo l'incidente all'occhio la pugnalata: "Fu più di un collega"

Nel 2000 l'attore rimase gravemente ferito per lo scoppio di un petardo. Subì 9 operazioni prima di tornare a lavorare. Oggi lo ricorda come "il giorno più brutto della mia vita"

Christian De Sica, foto @Instagram

Tagliato il traguardo dei 70 - compiuti ieri, martedì 5 gennaio - Christian De Sica non ha rimpianti. Attore di successo, figlio del grande Vittorio, felicemente sposato con Silvia Verdone - sorella di Carlo Verdone, suo ex compagno di liceo - e papà orgoglioso di due figli, Brando, regista, e Maria Rosa. 

Il periodo più buio vent'anni fa, quando rimase gravemente ferito a un occhio per lo scoppio di un petardo la notte di Capodanno. Era il 2000 e l'attore si trovava a Cortina: "Un petardo mi esplose in faccia mettendomi fuori uso l'occhio destro" ha raccontato in un'intervista al Messaggero. L'incidente non fu l'unica doccia gelata. L'attore ha dovuto incassare un altro colpo durissimo, sferrato proprio da alcuni colleghi: "Dovevo fare 'Un americano a Roma' al Sistina e più di un collega si precipitò da Garinei (il produttore, ndr) dicendo: De Sica ormai è cieco, prendo io il suo posto. Ma dopo 9 operazioni tornai in pista e lo spettacolo fu un enorme successo".

Una rivincita che lo ha reso ancora più forte. Oggi, ripensando a quei momenti, De Sica è ancora molto provato: "Il ricordo più brutto della mia vita. Ma grazie alla tempestività di mia moglie e di Aurelio De Laurentiis, da Cortina fui portato immediatamente all'ospedale e salvato".

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