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Giovedì, 2 Dicembre 2021
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Il cinema verso lo sciopero contro la pirateria

La proposta è stata lanciata durante le Giornate professionali del Cinema a Sorrento

Uno sciopero delle sale cinematografiche di tutta Italia per protestare contro la pirateria audiovisiva.

Questa è la proposta fatta dagli esercenti del Lazio durante la 36esima edizione delle Giornate Professionali del Cinema a Sorrento, in corso in questi giorni, dove si sono riuniti gli operatori del settore cinematografico e dove si è svolto il convegno “La pirateria audiovisiva nell’era digitale”, promosso dall’Anec con Anica e Fapav.

L’industria dell’audiovisivo sostiene il regolamento dell’AcCom, il cui presidente Francesco Posteraro ha confermato l’approvazione prima di Natale e l’entrata in vigore dai primi mesi del 2014.

''Il Parlamento fa le leggi e AgCom le applica e per questo non c'è possibilità di conflitto tra le due istituzioni perché operano in ambiti diversi. Con questo regolamento non c'è rischio di censura o dittatura. L'unico pericolo deriva dal non tutelare la proprietà intellettuale'', ha dichiarato Posteraro.

La pirateria audiovisiva causa un danno economico di circa 500 milioni di euro, di cui oltre 106 milioni sono sottratti al cinema in sala, ha ricordato i Federico Bagnoli Rossi, segretario generale della Fapav, e il 12% dei film esce prima sul web che in sala e l'84% dei film è già presente illecitamente in rete entro il primo fine settimana di uscita nelle sale.

L’ipotesi dello sciopero, ha spiegato il presidente dell’Anec Lionello Cerri, serve “per denunciare il grave problema e per sostenere il varo di un regolamento specifico da parte dell’Autorità garante per le comunicazioni”. 

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