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Domenica, 29 Maggio 2022
Cinema

Al cinema "American Night": il lato oscuro del mondo dell’arte contemporanea

Esce il 19 maggio il noir diretto da Andrea Della Valle con un cast internazionale ambientato nel mondo dei trafficanti di opere d’arte

Il lato oscuro del mondo dell’arte contemporanea è al centro di American Night, in uscita al cinema il 19 maggio. L’ intricato noir diretto da Andrea Della Valle vanta un cast di grandi nomi, da Johnatan Rys Meyers (nei panni di John Kaplan) a Emile Hirsh (Michael Rubino), da Paz Vega (Sarah) a Maria Grazia Cucinotta, da Michael Madsen ad Annabelle Belmondo.

American Night, la trama

 Michael Rubino (Emile Hirsch) è appena diventato capo di tutti i capi della mafia di New York, ma il suo più grande desiderio è quello di poter dedicare la sua vita alla pittura e diventare un grande artista. John Kaplan (Jonathan Rhys Meyers) è un mercante d’arte disordinato e ombroso, ma è anche il migliore al mondo per l’individuazione dei falsi, abilità che lo porta a stretto contatto con ambienti criminali. 

Le strade dei due, apparentemente così distanti, si incontreranno quando il furto della Marylin rosa di Andy Warhol appartenuta alla famiglia dei Rubino, darà il via ad una serie di accadimenti imprevisti che sconvolgeranno le loro vite e le incroceranno fatalmente.

American Night, un noir pieno di suspense e di stelle

American Night è un meccanismo perfetto, un noir ben scritto, ben diretto e benissimo recitato, che ci porta nel mondo oscuro e pericolosissimo del mercato nero delle opere d’arte rubate. Un traffico che vale miliardi e a cui sono interessate le mafie di tutto il mondo e i criminali più ambiziosi e spietati. 

Michael Rubino (Emile Hirsh), giovane boss della mafia newyorkese, è uno di loro. E in più è ossessionato dall’arte. Ama dipingere, vorrebbe che qualcuno riconoscesse il suo talento e avrebbe voluto che quella dell’arte diventasse la sua strada. La sua famiglia e l’impero criminale a cui è a capo, ha però deciso per lui.

Emile Hirsh è un boss spietato e amareggiato da questa frustrazione che si porta dentro sin dall’ infanzia, ed è il personaggio più potente di tutto il film. A tenergli testa è l’ambiguo gallerista, l’acclamata ‘rockstar dell’arte contemporanea’, come lo definisce una copertina del Tima, interpretato da Jonathan Rys Mayers, che dagli ambienti più oscuri del mercato criminale dell’arte tenta di uscire con tutte le sue forze, anche per amore di Sarah (Paz Vega) restauratrice e grande conoscitrice e amante dell’arte contemporanea.

A muovere tutte queste persone, e molti degli altri personaggi minori, è l’ossessione per l’arte che si incarna nella folle ricerca della Marylin di Wahrol, per la quale, assisteremo a sparatorie, omicidi, esplosioni e molta altra azione.

Il film è narrato attraverso l’incastro narrativo di tre episodi, ognuno dei quali si concentra su uno o più dettagli di una storia che occupa un breve lasso temporale, ma si dilata nei punti di vista dei tanti personaggi. Per comprendere davvero cosa è successo a quel quadro così scottante, bisognerà attendere, come ogni buon noir che si rispetti, davvero l’ultimo secondo, quando tutto il puzzle sarà composto. Solo allora lo spettatore avrà chiaro ogni dettaglio del complesso incastro.

Il film è una produzione italiana che vanta un cast di grandi nomi internazionali, e non stupisce che tutte queste stelle diano vita a una serie di personaggi credibili e molto ben caratterizzati, a iniziare dai due grandi protagonisti entrambi molto in parte.

Anche i personaggi di contorno, sono in realtà fondamentali, parte di un grande coro molto ben armonizzato, o meglio, figure che concorrono a comporre un grande affresco dalle tinte buie.

La storia è sviluppata in un modo originale e coinvolgente, il gioco di incastri tiene con il fiato sospeso lo spettatore fino al finale che non delude.

American Night è anche una grande dichiarazione d’amore all’arte e al mondo degli artisti, affidata alle parole del boss Rubino, capace di spiegarne e comprenderne pienamente il potere di suggestione sull’umanità, e al discorso centrale di John Kaplan. E’ nelle loro parole che sta la chiave del film. E’ lì che è nascosta la risposta alla domanda sottesa: come può un’opera d’arte scatenare tanti folli appetiti e tante passioni?

Per scoprirlo potete andare nei cinema italiani dal 19 maggio, data di uscita del film.

Voto: 7

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