Sabato, 16 Ottobre 2021
#metoo

Asia Argento: "Denunciare violenze non mi ha aiutata"

L'attrice fu la prima a denunciare il produttore americano Harvey Weinstein, accendendo i riflettori sugli abusi sessuali nel mondo del cinema e dello spettacolo

Sono passati quattro anni da quando Asia Argento denunciò Harvey Weinstein - il produttore americano condannato a 23 anni di carcere per aver abusato di decine di donne (il percorso giudiziario è ancora in corso) - accendendo i riflettori sugli abusi sessuali nel mondo del cinema e dello spettacolo. Scandalo ormai noto come #MeToo.

Oggi l'attrice, intervistata dalla France Presse in occasione dell'uscita della versione francese del suo libro autobiografico 'Anatomia di un cuore selvaggio', torna a parlarne: "Non posso dire che nella vita raccontare ciò che mi è accaduto oltre venti anni fa con Weinstein mi abbia molto aiutato - ha spiegato - Quando ho parlato fu molto difficile". Le sue dichiarazioni suscitarono anche molte critiche, soprattutto sulla tempistica della denuncia, arrivata così tanti anni dopo: "Quando ho cominciato a raccontare è stato uno tsunami - ha detto ancora Asia Argento - Non mi ha aiutato, mi ha messo in uno stato di depressione enorme, ma è stata la mia coscienza a dirmi che dovevo raccontare la verità".

"Sono riuscita a portare quel tipo in carcere"

Sul #MeToo ha detto: "E' come quando senti troppo una parola, perde importanza, quando parli troppo di qualcosa, diventa un po' un'isteria", punzecchiando uno slogan divenuto "quasi alla moda". Ma non si pente: "Non è una sconfitta, perché sono riuscita a portare quel tipo in carcere".

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