Giovedì, 21 Ottobre 2021
Cinema

Cannes 2018, l'Italia in gara con Garrone e Alice Rohrwacher

I due ambiscono alla Palma d'Oro con "Dogman" e "Lazzaro felice". Tanti gli italiani presenti nelle altre sezioni, tra loro Valeria Golino, Valerio Mastandrea, Elio Germano, Riccardo Scamarcio

Al via martedì 8 maggio la 71esima edizione del Festival di Cannes, con una giuria presieduta dall'attrice Cate Blanchett. Due settimane di full immersion nei 21 film in concorso, oltre alle altre sezioni collaterali.

Due gli italiani in corsa per la Palma d'Oro: Matteo Garrone con "Dogman" e Alice Rohrwacher con "Lazzaro felice". Grande escluso Paolo Sorrentino con "Loro", nelle sale in questi giorni, ma in compenso sono tanti gli italiani presenti alla kermesse della Costa Azzurra, anche se non nel concorso ufficiale. 

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Nella sezione "Un certain regard" il film "Euforia" di Valeria Golino, con Valerio Mastandrea e Riccardo Scamarcio, mentre in quella indipendente, la "Quinzaine des Réalisateurs", ce ne sono due: "Troppa grazia" di Gianni Zanasi, con Alba Rohrwacher nei panni di una madre single, e "La strada dei Samouni" di Stefano Savona. A Cannes anche due cortometraggi italiani, "La lotta" di Marco Bellocchio e "Così in terra" di Pier Lorenzo Pisano.

"Dogman" di Matteo Garrone

Il nuovo film di Garrone, nelle sale dal 17 maggio, è ispirato alla vicenda del "Canaro", un fatto di cronaca nera accaduto negli anni '80 a Roma. In una periferia sospesa tra metropoli e natura selvaggia, dove l'unica legge sembra essere quella del più forte, Marcello è un uomo piccolo e mite che divide le sue giornate tra il lavoro nel suo modesto salone di toelettatura per cani, l'amore per la figlia Sofia, e un ambiguo rapporto di sudditanza con Simoncino, un ex pugile che terrorizza l'intero quartiere. Dopo l'ennesima sopraffazione, deciso a riaffermare la propria dignità, Marcello immaginerà una vendetta dall'esito inaspettato.

"Lazzaro felice" di Alice Rohrwacher

Il film, nelle sale dal 31 maggio, vede tra le protagonisti femminili Alba Rohrwacher, sorella della regista, e Nicoletta Braschi (moglie di Roberto Benigni). Quella di Lazzaro, un contadino che non ha ancora vent'anni ed è talmente buono da sembrare stupido, e Tancredi, giovane come lui, ma viziato dalla sua immaginazione, è la storia di un'amicizia. Un'amicizia che nasce vera, nel bel mezzo di trame segrete e bugie. Un'amicizia che, luminosa e giovane, è la prima, per Lazzaro. E attraverserà intatta il tempo che passa e le conseguenze dirompenti della fine di un Grande Inganno, portando Lazzaro nella città, enorme e vuota, alla ricerca di Tancredi.

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