Sabato, 17 Aprile 2021

Carlo Verdone: "Con Claudia Gerini un feeling molto particolare"

Tra tutte le partner femminili con cui ha lavorato è lei la sua preferita, capace di capirlo al primo sguardo

Claudio Verdone e Claudia Gerini, foto @Ansa

Il primo film accanto a lui, il suo mito, è arrivato nel '95. Dopo 'Viaggi di nozze' Carlo Verdone non ha fatto passare nemmeno un anno per richiamare Claudia Gerini sul set di 'Sono pazzo di Iris Blond' e ancora oggi, dopo anni di successi, è lei la sua preferita tra le tante partner femminili con cui ha lavorato.

"Mi sono trovato bene con tutte - ha spiegato ai microfoni dei Lunatici su Radio 2 - Se mi si chiede quale sia quella che mi capisce al volo, è chiaro che forse a Claudia Gerini basta uno sguardo per capire quello che voglio. C'è un feeling molto particolare. E' quella che ha interpretato i personaggi sub-urbani in modo migliore. La sua migliore interpretazione non è in Viaggi di Nozze, ma è in Grande, Grosso e Verdone. Lì Claudia, forse intuendo che sarebbe stato il mio ultimo film a personaggi, ha dato il massimo. Ha seguito le mie istruzioni, ci ha messo del suo, ha fatto una interpretazione meravigliosa. Sono contentissimo di aver terminato con i personaggi con quel film e quell'episodio. Poi mai dire mai, ma se dovessi rifarli, devono avere la mia età, perché proprio non mi va di farmi trucchi finti e ringiovanirmi".

Un feeling di cui ha parlato anche l'attrice romana, pochi mesi fa, a Domenica In: "Tra lui e me c'è sempre stato un legame molto intimo - ha raccontato a Mara Venier - Poteva nascere una storia d'amore, non è successo ma ci vogliamo un gran bene. Siamo entrambi molto complicati".

Un bel ricordo di Carlo Verdone è anche quello legato a Ilenia Pastorelli: "Con me aveva datto il secondo film ('Benedetta follia', ndr), ero praticamente da solo. Di totale generale quel film ha fatto 9,2 milioni. Un risultato più che buono". Buono ma lontano da 'Compagni di scuola', senza dubbio uno dei suoi film riusciti meglio e più amati: "E' stato un film molto sincero e molto coraggioso. E' stato anche coraggioso perché per la prima volta si vede in un film, in una commedia, uno che si chiude in bagno e tira cocaina. Un politico che tira cocaina. Lo facciamo vedere nel 1988 per la prima volta. Si rappresentava un vizio che si andava allargando nella società. Fece un certo scalpore". Non parlategli però di sequel: "Il pubblico resterebbe deluso e in più sporcherei il primo, che era perfetto. Non si devono fare i sequel di film che vengono bene". 

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