Martedì, 15 Giugno 2021
numeri drammatici

Cinema 2020, il drammatico bilancio: meno 93% di incassi e presenze

Il dati dell'anno della pandemia registrati da Cinetel, società che rileva circa il 95% del box office dell’intero mercato

Bilancio in nero per il cinema italiano che, rispetto allo scorso anno, chiude il 2020 con un decremento di più del 71,3% degli incassi e di più del 71% delle presenze. I cinema italiani nel 2020 hanno registrato un incasso complessivo di oltre 182.5 milioni di euro per un numero di presenze pari a circa 28 milioni di biglietti venduti. Se si considerano i dati a partire dall'8 marzo, primo giorno di chiusura nazionale delle sale, il mercato nel 2020 ha registrato invece il 93% circa in meno di incassi e di presenze rispetto al 2019, per una differenza negativa di più di 460 milioni di euro.

Questi i dati del mercato del cinema in sala nel 2020 anticipati da Cinetel, società che rileva circa il 95% del box office dell'intero mercato, che ha sottolineato l'esito negativo determinato dall'emergenza sanitaria che ha imposto la chiusura delle sale per più di 5 mesi. In precedenza - rileva Cinetel - alla fine del mese di febbraio, prima dell'inizio dell'emergenza, il mercato cresceva in termini di incasso di più del 20% rispetto al 2019, del 7% circa sul 2018 e di più del 3% rispetto al 2017. Per quanto riguarda le produzioni italiane, incluse le co-produzioni, si evidenzia un incasso di oltre 103 milioni di euro per un numero di presenze pari a più di 15 milioni di ingressi ed una quota sul totale del 56% circa grazie al risultato delle produzioni nazionali nei mesi di gennaio e febbraio.

Cinema 2020, i film che hanno registrato i migliori incassi

I tre film che in generale hanno registrato il migliore risultato di incasso al box office sono "Tolo Tolo" (46.2 milioni di euro d'incasso), "Me contro te - il film" (9.5 milioni di euro d'incasso) e "Odio l'estate" (7.5 milioni di euro d'incasso).

"I dati Cinetel forniscono la più clamorosa prova del dramma del Cinema in sala nel 2020 dopo una buona annata 2019 (con l'Italia che ha registrato la migliore crescita in Europa) e un ottimo inizio anno, l'irruzione della pandemia ha abbattuto il mercato”, ha commentato il presidente di Anica Francesco Rutelli: “Governo e Parlamento hanno dimostrato un'importante attenzione; ma il rischio esistenziale della chiusura di molte attività impone misure permanenti e strategiche di sostegno (sottolineo il ruolo della Distribuzione), se non vogliamo la scomparsa irreversibile di molte aziende e la desertificazione di un comparto industriale, culturale, sociale ed occupazionale di rilevanza fondamentale”.

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