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Domenica, 29 Maggio 2022
Cinema

Femminile singolare, 7 intensi corti per raccontare la realtà delle donne

Esce al cinema l'11 maggio 'Femminile Singolare', film a episodi che raccoglie sette storie dedicate alla donna

Femminile singolare è un progetto cinematografico pensato per raccontare la realtà delle donne di oggi, nelle sue tante sfaccettature. L’opera uscirà nei cinema italiani il prossimo 11 maggio, in occasione dell’anniversario della Convenzione di Istanbul, il documento che impegna gli stati firmatari a seguire linee guida per il contrasto alla violenza. Il film non si concentra solo sul tema della violenza fisica, pur toccandolo in almeno due episodi, ma apre lo sguardo anche su aspetti diversi, invitando lo spettatore a guardare in faccia i tanti pesi di tipo sociale, famigliare, culturale, economico, che gravano in modo diseguale sulle donne e rendono loro più difficile, nel concreto, il raggiungimento di una vera parità.

Di cosa parla Femminile Singolare

Femminile Singolare è l’opera collettiva distribuita da Artex Film, composta da sette diversi episodi, ognuno dei quali si concentra su un tema legato alla realtà contemporanea delle donne. I cortometraggi sono diretti da James Bort, Rafael Farina Issas, Kristian Gianfreda, More Raça, Matteo Pianezzi, Adriano Morelli, Elena Beatrice e Daniele Lince.
Nel cast troviamo Monica Guerritore, Catherine Deneuve, Violante Placido, Agnese Claisse, Pierre Deladonchamps e Dorothée Gilbert, prima ballerina dell’Opéra di Parigi, qui al suo debutto cinematografico.

Nelle sette storie che compongono il film vengono affrontati temi come la violenza domestica, ma anche il diritto a conciliare carriera e maternità, le difficoltà di una madre sola caregiver di un figlio gravemente disabile, la brutalità della prostituzione, l’omofobia e la difficoltà di un rapporto madre-figlia, il peso sociale di tradizioni patriarcali che ancora grava sulle donne in alcune culture anche molto vicine a noi, e quello economico, morale e materiale di chi fa ogni giorno sacrifici che non vengono riconosciuti.

In un’ora e mezza di storie che hanno per protagoniste donne diverse per ruoli sociali, esperienze e anche aree geografiche e culturali di appartenenza, Femminile Singolare dipinge un affresco multicolore e multivoce e fotografa difficoltà, sfide, ribellioni e generosità delle donne di oggi.

Femminile singolare, un racconto multivoce e multiforme sulle donne

Sebbene Femminile singolare sia un’opera composta da sette cortometraggi, ognuno con la propria autonomia narrativa, il quadro che ne viene fuori è coerente e armonico. Le storie sono veramente molto diverse tra loro, eppure lo spettatore ha la sensazione che, guardandole una dopo l’altra, queste trovino un qualche magico incastro, che crea un quadro complessivo realistico e multiforme.
Come multiforme è la realtà della donna di oggi, alle prese con molte fatiche, molte sfide e molte battaglie. In questo film ne vediamo diverse di stringente attualità. 

Non solo quella drammatica della violenza domestica o della prostituzione, ma anche quelle più sottili, che per troppo tempo non sono state affrontate e considerate nelle loro reali conseguenze, e che invece agiscono e condizionano con grande potenza la vita delle donne che le subiscono e anche di tutta la società, scavando come un fiume carsico un solco sotterraneo tra la reale parità a cui si aspira e la difficoltà a raggiungerla pienamente e concretamente.

Come accade alla ballerina interpretata da Dorothée Gilbert pronta a fare il grande salto della carriera, ma che si scopre incinta, e tutto il suo ambiente di lavoro la vedrà non più come la ‘Rising star’ del titolo dell’episodio, ma come un problema da risolvere velocemente. Servirà l’intervento di una donna (di potere), per mettere le cose a posto, e per reclamare il fatto che è ora di non rinunciare più a nulla e che una donna, come un uomo, può avere tutto: famiglia, carriera, e ogni altra cosa desideri inseguire.
Anche in altri cortometraggi di Femminile Singolare è centrale non solo la storia della protagonista, ma il modo in cui questa si relaziona con altre donne, a volte nel segno della solidarietà, altre nel segno della complessità della comunicazione, soprattutto nel faticoso dialogo tra le generazioni.

Il film è una bella riflessione corale sulla realtà e la sfide, alcune davvero molto dure, che vivono le donne di oggi. Una realtà complessa, sfaccettata, in movimento, e che vuole sempre più raccontarsi attraverso il proprio punto di vista autentico, ancora troppo poco esplorato.

Voto: 6,5

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