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Domenica, 29 Maggio 2022
Cinema

Al cinema "Io e Lulù": uomo e cane on the road verso la felicità

Nelle sale dal 12 maggio, il debutto alla regia di Channing Tatum è una dedica d’amore incondizionato dell’attore nei confronti della sua cagnolina scomparsa nel 2018

Presentato in anteprima al Comicon 2022 di Napoli, Io e Lulù segna il debutto da regista di Channing Tatum. L’attore – che interpreta anche il protagonista del film, il soldato Briggs – riprende un tema a lui particolarmente caro che, sempre insieme al suo partner Reid Carolin, aveva trattato precedentemente nel documentario War Dog: A Soldier’s Best Friend nel 2017. Dopo la scomparsa della sua cagnolina nel 2018, Tatum decide di realizzare un vero e proprio omaggio all’amicizia che lo legava alla sua fedele compagna a quattro zampe e di riprendere l’indagine sul rapporto di lealtà tra soldati e cani dell’esercito USA.

Io e Lulù, la trama del film

Dopo l’ennesima missione in Medio Oriente, il soldato Briggs (Channing Tatum) è stato allontanato dalla sua squadra di ranger e sospeso dall’attività militare a causa dei forti traumi cranici. Senza più uno scopo nella vita, l’ex-soldato è disposto a fare di tutto (anche carte false) per rientrare nell’esercito. Un giorno, in seguito alla morte dell’amico e collega sergente Nogales in un incidente stradale, gli viene chiesto di portare Lulù, un bellissimo pastore belga, al funerale del suo padrone in Arizona, come ha chiesto la famiglia del defunto. In cambio, gli sarà concessa una nuova chance nell’Army statunitense. La cagnolina, cresciuta nell’esercito per combattere e con alle spalle diverse spedizioni di guerra, è ormai violenta e imprevedibile: dopo l’ultimo saluto al suo vecchio padrone, dovrà essere soppressa. A bordo di una Ford Bronco del 1984, inizia così un viaggio nell’America on the road atipico, con protagonisti un uomo e un cane, i quali impareranno ad andare d’accordo grazie alle mille avventure (e disavventure) in una corsa contro il tempo per arrivare al funerale. Tra litigi, morsi, bagni, auto in panne, imprevisti continui e anche l’infrazione di qualche legge, Briggs e Lulù stringeranno un legame unico e riscopriranno la felicità propria e reciproca.

Il trailer

Un viaggio insieme, un sentimento autentico

L’esordio alla regia di Channing Tatum è l’occasione per l’attore per mettersi alla prova sotto una nuova luce. Il soldato Briggs è sì il suo classico omaccione muscoloso, ma la sua durezza viene ben presto scalfita dal sentimento che smuove qualsiasi essere umano: l’amore per il proprio cane. Il viaggio on the road che i due protagonisti compiono è un viaggio in comune sia a livello fisico che emozionale: Briggs e Lulù sono due caratteri difficili, solitari e segnati dalla guerra, ma si trovano nel momento giusto, finendo col salvarsi a vicenda. Il film di Tatum racconta quello che è uno dei legami sentimentali più profondi e lo fa intelligentemente, cioè esplorando con semplicità il rapporto uomo-cane e aggiungendo anche qualche riflessione “extra”. Sulla trama di Io e Lulù non c’è infatti (giustamente) molto altro da dire: il film viene guidato dalla spontaneità del viaggio che unisce i protagonisti; i sentimenti di Briggs si fanno gradualmente più genuini man mano che impara a conoscere e ascoltare Lulù, e la storia prosegue guidata in maniera naturale dalla loro amicizia. Allo stesso tempo – senza andare a intaccare la trama – Tatum riprende quella riflessione sul ruolo dei cani dell’esercito USA già trattata nel suo documentario prodotto per la HBO nel 2017. Non ci sono ovviamente immagini forti né tantomeno denunce, ma è interessante vedere, a tratti, una realtà sicuramente poco conosciuta e quasi assente nel mondo del cinema, una dimensione che oscilla bruscamente tra l’eroismo militare dettato dalla cultura statunitense e il vero e proprio sfruttamento di animali. 

Il film rimane comunque un chiaro omaggio del regista alla sua cagnolina scomparsa, ma – come scrive già nella locandina – “tranquilli, il cane non muore!”, perché Io e Lulù esplora e racconta il profondo legame tra uomo e cane attraverso un viaggio on the road positivo, che diventa ben presto un viaggio alla scoperta della felicità, quella autentica che solo un amico a quattro zampe può farti conoscere. 

Voto: 7

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