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Lunedì, 6 Febbraio 2023
Cinema

La Bella Stagione: Vialli e Mancini raccontano la grande Sampdoria

Presentato Fuori Concorso al Torino Film Festival, prodotto da Groenlandia con Rai Cinema, uscirà nelle sale il 28/29/30 novembre e il 1° dicembre distribuito da 01 Distribution

La Sampdoria dei miracoli delle stagioni ’90-’92 raccontata dai suoi protagonisti: “La Bella Stagione” di Marco Ponti in uscita nelle sale il 28 novembre ripercorre un’avventura singolare nella storia recente del calcio italiano e che, dopo 30 anni, ancora è lì a dare i suoi frutti allo sport azzurro.

Tra i testimoni di questa corsa al successo di una compagine outsider rispetto ai club blasonati d’Europa, ci sono i suoi protagonisti, a iniziare dai gemelli del gol: Roberto Mancini e Gianluca Vialli, e poi Gianluca Pagliuca, Beppe Dossena, Attilio Lombardo, Toninho Cerezo, Pietro Vierchowood, Fausto Pari, Luca Pellegrini e ancora, magazzinieri, membri dello staff tecnico, giornalisti e tifosi storici.

La Bella Stagione: il film 

All’alba degli anni ’90 qualcosa di nuovo agita il calcio italiano. Si tratta di  una giovane e ambiziosa squadra che, partendo da Genova, si sente ormai pronta per conquistare la vetta della serie A. La Sampdoria di Vialli e Mancini, è una compagine fatta di talenti emergenti e determinati a portare per la prima volta alla tifoseria blucerchiata gli allori più prestigiosi. Guidato da un allenatore di grande esperienza, ruvido e pragmatico, Vujadin Boskov, un gruppo che coniuga entusiasmo, talento e umiltà  intraprende un’avventura rimasta nella storia del calcio italiano. 

La Bella Stagione racconta quella cavalcata indimenticabile, dall’avvio del campionato post Italia ’90 alla conquista del tricolore, per poi seguire la grande avventura l’anno successivo nella Coppa dei Campioni, terminata solo nella finale di Wembley, persa per un soffio con il grande Barcellona.

Ma, quella storia di calcio, così singolare ed esaltante, non si ferma tra le lacrime della sconfitta più cocente che segna, di fatto, la fine di quell’avventura blucerchiata. I frutti di quel seme infatti matureranno per diversi anni, fino a trasformarsi nella base da cui è partito un sogno ancora più grande, che ha fatto fremere non una città, ma tutta una nazione e finito anch’esso a Wembley, ancora tra le lacrime sì, ma questa volta di pure gioia.

La Bella Stagione:la Sampdoria dei miracoli è una storia di calcio e vita 

Un’avventura esaltante: veloce (inizia e finisce nell’arco di due stagioni) eppure talmente splendente da lasciare una scia indimenticabile nella storia del calcio italiano.

La Sampdoria di Vialli e Mancini è una squadra rimasta non solo nel cuore dei tifosi blucerchiati (che, come raccontano a Marco Ponti due esponenti della curva sud, ancora si stanno godendo quei successi dopo 30 anni), ma anche nella memoria collettiva di tutti gli appassionati di sport. Una squadra giovane, piena di talenti, di umiltà ma senza nessun complesso di inferiorità rispetto ai grandi club, capace di scippare titoli e allori alle corazzate dell’epoca: la Juventus di Baggio e Schillaci, l’Inter dei tedeschi, fino ad arrivare a un passo dallo scippare la Coppa dei Campioni al grande Barcellona.

Marco Ponti racconta questa storia ascoltando tanti protagonisti, alternandoli ad immagini di repertorio, partite, gol, esultanze, interviste dell’epoca, e ricostruendo molto bene le emozioni di quella cavalcata.
Ma nel film si va anche oltre il racconto della mera impresa sportiva: si fa un passo in più, scavando molto bene nei rapporti professionali e personali dietro quel successo, focalizzandosi sulle dinamiche di gruppo, sulle personalità fondamentali del presidente Mantovani e di mister Boskov, e su alchimie atletiche ed umane che sono poi cresciute nel tempo e hanno creato altre magie, a iniziare da quella dei due gemelli del gol, i due fuoriclasse che fecero l’impresa.

Gianluca Vialli e Roberto Mancini, che vengono intervistati insieme, si definiscono fratelli più che amici, e sono anche il filo rosso che lega l’avventura esaltante della loro giovinezza al successo azzurro altrettanto entusiasmante della loro maturità, quello di Euro2021, quando nella notte di Wembley, trent’anni di calcio, amicizia, vita si sono fusi in un abbraccio trionfante come l’esultanza di una nazione intera.

Voto: 7

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