Giovedì, 15 Aprile 2021

Luigi Lonigro: "Tra noi distributori sinergia importante, una grande squadra per il cinema" | L'INTERVISTA

Il direttore di 01 Distribution, da due anni presidente dei distributori Anica, ha messo in campo il progetto 'Moviement' con lo scopo di riempire le sale anche in estate

Luigi Lonigro

La crisi cinematografica? Insieme si può superare ed è quello che stanno facendo i distributori italiani. In prima linea Luigi Lonigro, direttore di 01 Distribution e presidente dei distributori Anica, promotore di uno dei progetti più importanti che si muove verso questa direzione. Con 'Moviement', infatti, si cerca di cambiare le abitudini degli spettatori, provando a portarli nelle sale anche in estate grazie a titoli importanti. Un rilancio dell'offerta cinematografica che aiuta - e non di poco - i prodotti italiani. Ne abbiamo parlato con Lonigro, che ci ha fatto una panoramica dello stato di salute attuale del cinema e della società di distribuzione che dirige, leader nel settore.

01 Distribution distribuisce ogni anno una grandissima quantità di film, dei generi più disparati. Quanto lavoro c'è dietro?
"01 ormai è una società di distribuzione leader del mercato, con un market share che va dal 10% al 12%. Il listino è composto per più del 70% da film italiani. C'è tanto lavoro dietro, perché il prodotto italiano ha bisogno di un impegno molto più importante: a volte partiamo dalla definizione del titolo, la costruzione di un trailer da zero, al contrario di un prodotto americano che arriva già finito da altri, ma questo dà tantissime soddisfazioni. L'anno prossimo 01 compie vent'anni, è un'azienda che ha conquistato una fascia di mercato importante. Il nostro core business sono i grandi autori del cinema italiano: quest'anno abbiamo avuto Bellocchio, l'anno prossimo sarà la volta di Amelio, Martone, ma continuiamo comunque a coltivare nuovi talenti. Ogni anno nel listino ci sono almeno due registi esordienti che selezioniamo con attenzione nei 60 titoli che produciamo. E sono sempre titoli importanti".

Come avviene la scelta di un film?
"Possiamo distribuire solo titoli che abbiano Rai Cinema come coproduttore o coacquisitore per i titoli internazionali, quindi la scelta primaria la fa Rai Cinema. All'interno dei circa 60 titoli che produce la Rai ne scegliamo 25 del nostro listino. Si parte dai grandi autori, poi le grandi storie e i cast importanti, ma leggiamo anche le sceneggiature. Cerchiamo di mettere insieme prodotti di nicchia e prodotti popolari, perché ci sono anche multiplex e cineplex con cui interagire. Il listino deve parlare con più segmenti del pubblico".

Qual è lo stato attuale del cinema italiano?
"E' un momento straordinariamente brillante per il mercato. L'estate del 2019, grazie a Moviement, sta portando tanta gente nelle sale. Un'estate cinematografica come non si era mai vista. La parte del leone la fa il prodotto americano, ma con la distribuzione di titoli internazionali su 12 mesi e non su 7/8, nei mesi autunnali ci sarà più spazio per il cinema italiano. Non dimentichiamoci, poi, che per quota di mercato siamo il secondo territorio al mondo. La produzione italiana è molto forte, come tutte le cose varia di anno in anno, ma non è mai andata sotto il 20%. Spagna e Germania sono intorno al 10-11%".

Con la concorrenza ci può essere sinergia per il bene del cinema?
"Con gli altri distributori ci deve essere e c'è una sinergia importante. Da due anni sono presidente dei distributori Anica e il mio primo obiettivo è stato quello di mettere tutti insieme. Moviement nasce perché abbiamo messo tutti d'accordo. Dopo un biennio tragico ci siamo uniti in questo progetto, triennale, e stiamo lavorando tutti insieme come una grande squadra. Sono molto orgoglioso e felice di questo, non ho mai avuto concorrenti ma solo colleghi. Ogni singolo successo contribuisce alla crescita del mercato, badare al proprio orticello non fa crescere nessuno. Tornando a 01, c'è un feeling importante con Medusa e Vision, cerchiamo di evitare che titoli similari possano uscire nelle stesse date".

Qualche titolo del prossimo anno?
"Abbiamo presentato a Riccione un listino con 30 titoli. 'Martin Eden', in concorso a Venezia, 'L'ufficiale e la Spia' di Roman Polanski, anche questo in corsa per il Leone d'oro, '5 è il numero perfetto' - con Toni Servillo, Valeria Golino e Carlo Buccirosso - poi ancora 'Tutto il mio folle amore', il nuovo film di Gabriele Salvatores, 'Vivere' di Francesca Archibugi, che uscirà a fine settembre. La nostra punta di diamante però è 'Pinocchio' di Matteo Garrone, importantissimo per tutto il mercato italiano: il ritorno alla grandissima di Roberto Benigni nei panni di Geppetto, con Ceccherini e Papaleo nel ruolo del gatto e la volpe. Ci aspettiamo molto. Il 2020 si aprirà con 'Hammamet' di Gianni Amelio, con Pierfrancesco Favino nei panni di Craxi, a San Valentino invece torna Gabriele Muccino con 'I migliori anni'. Avremo tanto da lavorare".

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