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Domenica, 28 Novembre 2021
Nel 1993

Come morì Brandon Lee sul set del film "Il Corvo"

Il tragico precedente a cui tutti oggi stanno pensando

La tragica notizia dell'incidente sul set di Rust in cui Alec Baldwin ha accidentalmente causato la morte della direttrice della fotografia Halyna Hutchins, e il ferimento del regista Joel Souza, ha fatto venire in mente a tutti un evento analogo che avvenne ventotto anni fa: la morte dell'attore Brandon Lee.

Primogenito del leggendario Bruce Lee, che proprio vent'anni prima era morto a 33 anni per un edema cerebrale, Brandon Lee fu persino più sfortunato del padre, morendo in modo assurdo a 28 anni sul set de Il Corvo, film che un anno dopo, nel 1994, uscì comunque al cinema dopo essere stato terminato usando controfigure ed elaborazioni digitali per imprimere il volto di Brandon su altri attori.

La causa della morte di Brandon Lee

All'epoca si diffusero diverse voci e leggende metropolitane sulla morte dell'attore, tra cui quella secondo cui il fatale incidente era avvenuto durante la scena in cui, verso la fine del film, Eric Draven (il personaggio di Lee) viene colpito da decine di proiettili quando si reca nel covo dei cattivi. La scena è osservabile su YouTube.

In realtà, a provocare la morte di Brandon Lee fu un'altra scena, molto precedente nella storia del film, e che soprattutto è stata poi tagliata dal montaggio finale, per questioni morali oltre che legali.

In particolare, la scena fatale fu quella in cui Eric ricorda come morì (prima di tornare nel regno dei vivi) uccisto dal criminale Funboy che con i suoi sgherri stava stuprando la sua fidanzata Shelly.

Nel flashback, vediamo Eric arrivare in scena, e venire colpito da Funboy mentre tenta di salvare la sua ragazza. Nella scena originale, Eric arrivava con le buste della spesa, e Funboy gli sparava, dopo averlo anche accoltellato, avvolgendo la pistola in un sacchetto di plastica.  

Come detto, la scena che costò la vita di Brandon Lee non fu mai inserita nella versione finale del film, e sostituita da quest'altra scena reperibile su YouTube.

La causa della morte era stato un frammento di un proiettile finto rimasto nella pistola a salve da una scena precedente: il frammento partì nella scena in questione, colpendo Brandon Lee al petto e provocandogli un'emorragia letale per il giovane attore. 

Il regista Alex Proyas disse che si avvicinò a Lee credendo che la scena fosse stata perfetta, ma quando l'attore non si alzò lui notò che la macchia di sangue, che credeva finto, continuava ad allargarsi, allora toccò il liquido e si accorse che era caldo, come il sangue vero.

Elizah Hutton, la fidanzata, era presente alla scena in quanto assistente alla produzione del film. Lee fu trasportato al più vicino ospedale, ma fu tutto inutile.

Le riprese, avviate otto mesi prima, si fermarono, alcuni - come Sofia Shinas, che interpetava Shelly - si rifiutarono di ricominciare a lavorare, ma dopo due mesi il set, per volontà di Elizah Hutton, fu riaperto e il film terminato, con alcuni accorgimenti digitali e l'uso di controfigure: i costi del film lievitarono, molte case di produzione si rifiutarono di portare il film al cinema, alla fine fu distribuito dalla Miramax e Il Corvo, dedicato a Brandon ed Elizah, uscì nelle sale mondiali incassando 170 milioni di dollari. 

Per quanto riguarda Michael Massee, il fatto di aver accidentalmente ucciso Brandon Lee gli procurò un forte stato di depressione. PEr un po' di tempo si ritirò dalla scene, e nel 2005 disse: "Non penso che ci si possa mai riprendere da qualcosa del genere".

In ogni caso successivamente tornò a recitare come comparsa o come attore di secondo piano in diversi film, tra cui Seven e The Amazing Spider-Man, oltre che in molte serie tv come AliasRevelations24Criminal Minds e Rizzoli & Isles. Massee è morto a 64 anni esattamente cinque anni fa, il 20 ottobre 2016, per un tumore allo stomaco.

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