Lunedì, 19 Aprile 2021

Nicolas Vaporidis sulla vicenda Brizzi: "Chiunque potrebbe finirci dentro"

L'attore, arrivato al successo grazie al film 'Notte prima degli esami', commenta la bufera che ha travolto il regista dopo le accuse di molestie

Nicolas Vaporidis

Se è diventato l'attore che è oggi, Nicolas Vaporidis - oltre al suo talento - deve dire grazie a Fausto Brizzi. E' stato proprio lui a dargli il ruolo da protagonista nel film 'Notte prima degli esami' e da lì la sua carriera ha preso il volo. "Lavoravo già da cinque anni - ha raccontato ai microfoni dei Lunatici su Radio 2 - Avevo fatto una comparsata nel film di Pieraccioni, fatto un film da protagonista con Giancarlo Giannini, ma stavo iniziando a pensare di fare l'attore continuando a fare l'università. A un certo punto per seguire il mio percorso universitario sono andato a Torino. Lì arrivò Fausto Brizzi, con il provino di 'Notte prima degli esami' che io all'inizio non volevo nemmeno fare. Non pensavo avesse portato grandi frutti. Onestamente il nostro mestiere è molto bello, ma poterci vivere è molto difficile. All'epoca avevo deciso di concentrarmi di più sull'università. Poi è arrivato Brizzi e mi ha convinto a tornare a Roma".

E fu la scelta giusta. "Nessuno sul set si rendeva conto che 'Notte prima degli esami' sarebbe diventato un cult - ha spiegato l'attore - Nasceva con Laura Chiatti come protagonista, poi lei fece un film con Sorrentino ed arrivò Cristiana Capotondi. Eravamo tutti giovanissimi e praticamente sconosciuti, anche Brizzi era lo sceneggiatore dei film di De Laurentis, non aveva mai girato nulla. Eravamo tutti freschi, inconsapevoli, dedicati totalmente a quel progetto. Siamo rimasti tutti sorpresi da quel film, è stato un tsunami, una cosa che ti arriva addosso e ti stravolge totalmente la vita. Sono passati 12 anni da quel film ma ancora oggi, soprattutto in questo periodo, 'Notte prima degli esami' sembra come 'Una poltrona per due' a Natale".

Infine su Fausto Brizzi: "Cosa penso di tutto quello che gli è accaduto? A distanza di quasi due anni non riesco a dare un giudizio oggettivo e distaccato. Qualunque cosa dicessi potrei essere considerato uno stronzo maschilista che fa parte del sistema oppure un giustizialista che non si rende conto delle particolarità dei casi. Conosco Fausto da tanti anni, mi sembra molto difficile conoscendo il sistema e conoscendo lui che tutto ciò possa essere vero, ma non lo so per certo. Quindi mi fido di fonti più autorevoli. Io a Fausto sono affezionato e gli voglio molto bene. Ha una bellissima figlia, quello che gli è stato fatto è una gogna mediatica che a me spaventa perché chiunque potrebbe finirci dentro. La modalità mi terrorizza. E' agghiacciante. Io a Fausto voglio bene come essere umano e come amico, come regista lo stimo molto".

Continua a leggere su Today.it

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Nicolas Vaporidis sulla vicenda Brizzi: "Chiunque potrebbe finirci dentro"

Today è in caricamento