Sabato, 5 Dicembre 2020

Pio e Amedeo: “Salvini è il Barbara D’Urso della politica”

I due comici prossimi protagonisti del film “Belli Ciao” si sono raccontati in un’intervista al Corriere della Sera

Pio e Amedeo

In un’intervista al Corriere della Sera Pio e Amedeo hanno raccontato la loro nuova avventura professionale che li vedrà protagonisti di ‘Belli ciao’, un film di Gennaro Nunziante che dovrebbe uscire nelle sale a gennaio 2022. Parlare dell’esperienza di attori nella pellicola destinata al cinema è stata anche l’occasione per commentare la situazione attuale segnata dall’emergenza sanitaria, il loro rapporto con il successo, ma anche il tema della politica che, dicono, “purtroppo ha dei leader che sembrano dei capi ultrà che pensano al bene del partito piuttosto che al bene della gente. Speriamo in tempi e uomini migliori”.

Alla domanda di Renato Franco su chi sia più comico tra Salvini, Zingaretti o Grillo, “è una bella lotta, detto così sembra Aldo Giovanni o Giacomo”, la risposta dei comici pugliesi: “Grillo ha cambiato mestiere, Zingaretti parla come Jovanotti, Salvini è il Barbara D’Urso della politica”.

Pio e Amedeo l'uno contro l'altro nel film "Belli ciao"

Nel film ‘Belli ciao’ per la prima volta Pio e Amedeo saranno l’uno contro l’altro: “È una storia che parla di provincia e metropoli, di uno che è andato via, al Nord, a Milano e ce l’ha fatta; mentre l’altro è rimasto al Sud a raccogliere i benefici della terra natia. E quando si ritrovano in estate verranno fuori tutte le differenze. Mettiamo a nudo la smania di arrivare in alto, l’ambizione alla scalata sociale, perché essere un uomo di successo potrebbe non essere il vero senso della vita”, hanno raccontato: “La ricerca ossessiva dell’affermazione di sé si porta dietro la solitudine, il distacco dai valori, dai sentimenti, dai legami familiari. Il valore del vivere non è lì in alto, ma tutt’intorno. Il film è tutto uno schiaffeggiare questo nuovo senso della vita, mentre dobbiamo cercarlo altrove. Corriamo, corriamo, ma dove stiamo andando?”.

Girare un film adesso, in una situazione così incerta, appare una sfida non da poco: “Dovevamo fare un live show di 4 serate su Canale 5 -hanno spiegatoo Pio e Amedeo - Poi il lockdown ha chiuso tutto e abbiamo dovuto riorganizzarci: la comicità senza pubblico non si può fare, teatro e tv hanno bisogno di spettatori che ridono e applaudono. Per il cinema è diverso, si può lavorare in sicurezza con 70 persone: dunque giriamo il film adesso e lo mettiamo in cascina. Anche perché andiamo al cinema per lasciare un segno, non ci nascondiamo, l’auspicio è di fare un incasso importante”.

Quanto al rischio che passi troppo tempo tra il set e l’uscita, nessuna paura: “Forse non sarà all’altezza di un capolavoro come “Lockdown all’italiana”, ma crediamo di poter girare una commedia moderna che abbia la forza di durare un po’ di anni”, il commento dei comici, riusciti a non farsi compromettere dal successo nonostante sia cresciuto nel tempo:  “La nostra ricetta è essere rimasti quelli di una volta, stare in mezzo alla gente, non chiudersi in una bolla, vivere la strada. Le nostre amicizie sono sempre le stesse, è impossibile vederci a cene di gala se non a scrocco o perché ci pagano. Chi ha successo deve darsi un tono, a noi invece non ce ne è mai fregato della popolarità”.

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