Sabato, 23 Ottobre 2021
Cinema

Il produttore offre una parte in un film a chi denuncia il "regista italiano molestatore"

Il produttore italiano Oscar Generali ha lanciato su Facebook la provocazione dopo il video delle Iene sul cosiddetto ‘Weinstein italiano’. Il commento di Simona Ventura: “Nome fuori subito”

Oscar Generale è un produttore cinematografico che lavora a Hollywood, vive da vent’anni a Los Angeles ed è originario di San Giorgio Canavese, in provincia di Torino.

Sulla scia di quanto sta accadendo nel mondo del cinema, Generale ha usato il suo profilo Facebook per chiedere il nome di quel “potente regista italiano di cui si sta tanto parlando, ma ancora ha identità sconosciuta, perché non si ha il coraggio di denunciare nome e cognome per paura di non lavorare più”.

Provocatoriamente, Generale ha lanciato una proposta: “Offro una parte in un film internazionale a Hollywood all’attrice che avrà il coraggio di denunciare in video il nome del potente regista italiano”. 

In poche ore il post ha raccolto numerosi commenti tra cui quello di Simona Ventura che ha commentato: “Nome fuori subito”.

L’idea è partita dal video mandato in onda da Le Iene in cui alcune attrici raccontano la loro esperienza con il “potente regista italiano” definito il ‘Weinstein italiano’.

A Lorenza Cerbini del Corriere della Sera, Generale ha detto: “Voglio dare l’esempio. Ogni giorno mi contatta tanta gente per avere consigli. In Italia lavorano sempre i soliti registi e attori e per i film vengono assegnati finanziamenti statali. Finiamola con il far lavorare sempre i soliti personaggi”.

“In Italia ho fatto l’elettricista. Per arrivare a Hollywood ho dovuto fare mille sacrifici cambiando mille lavori: panettiere, casellante, imbianchino e ho anche aiutato un amico nelle stalle a pulire le mucche. Poi facevo l’agente nel tempo libero. Questa mia provocazione ha il valore di uno sfogo per quelle persone che hanno un sogno e viene distrutto” ha aggiunto ancora, ribadendo le sue umili origini e il duro lavoro fatto per raggiungere la credibilità di cui gode oggi.

“Nel mondo di Hollywood sono abbastanza conosciuto. Ho fatto film con John Travolta che è padrino di battesimo di mia figlia, con Andy Garcia e Nicolas Cage. Mi sono conquistato credibilità” ha spiegato Generale che  ha poi precisato i termini della sua ‘offerta’.

Ma non è anche questa una forma di ricatto? E la bravura? Il merito? “Nessuna forma di ricatto — dice il produttore —. Si presume che quelle persone che hanno paura facciano le attrici o gli attori. Offro una parte in base alla loro preparazione, non posso certo dare un ruolo da protagonista a un incapace e metterlo accanto ad un attore famoso di Hollywood” ha aggiunto il produttore deciso a fare sul serio e a mettere a disposizione anche un avvocato a quante ne avranno bisogno. 

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