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Mercoledì, 1 Febbraio 2023

La recensione

Marianna Ciarlante

Dog gone su Netflix, una storia vera che scalda il cuore

Sono tante le storie vere che Netflix sta regalando al pubblico negli ultimi anni. Forse, la piattaforma di streaming, si è resa conto che quando un racconto si basa su un fatto realmente accaduto in qualche modo riesce ad arrivare ancora più dritto al cuore del pubblico. E dopo averci tenuto sulle spine con storie di stalker misteriosi, angosciato sbattendoci in faccia la malata psicologia di un assassino, immerso tra gli eccessi del bodybuilding, questa volta Netflix ha deciso di raccontarci una storia decisamente più dolce, più tenera, una storia in cui tutti gli amanti degli animali possono immedesimarsi, un racconto semplice ma intenso su cosa significhi volere bene a un cane come se fosse il proprio migliore amico. 

Dog gone è arrivato su Netflix per raccontare la storia di un'amicizia tra un ragazzo un po' perso nella sua vita e un cane che diventa il suo amico più caro, una storia ispirata al romanzo "Smarrito cane" di Pauls Toutonghi che, pur nella sua semplicità, riesce a sciogliere il cuore. Fielding è un ragazzo che studia al college e che si ritrova a vivere una crisi esistenziale mentre tutti i suoi amici iniziano la vita adulta trovando un lavoro e iniziando a mantenersi da soli. Lui, però, non sa ancora che strada intraprendere, non è ancora pronto a interfacciarsi con le responsabilità di un lavoro, con la gestione dei soldi, con l'avere una casa tutta sua. E decide di vivere questa angosciante attesa di trovare il suo posto nel mondo insieme a un amico a quattro zampe, un cucciolo che prende al canile e che diventerà il suo punto fermo, l'unica "persona" al mondo a volergli bene così com'è anche se perso, irresponsabile, con la testa sulle nuvole e inconcludente. 

Il viaggio di questo film, però, inizia quando Fielding perde il suo cane nel bosco e si ritrova a dover affrontare un dolore mai provato prima. Ciò che rende interessante Dog gone è che tocca, sicuramente, la sensibilità di moltissime persone che hanno un cane e sanno cosa voglia dire amare un esserino a quattro zampe come se fosse una persona. Ma non è finita qui, il film fa anche riflettere sulla difficoltà del rapporto genitore-figlio. Un aspetto inaspettato di questa storia che, senza dubbio, è molto semplice nella sua struttura ma comunque piacevole da seguire, è che oltre al discorso sul rapporto tra l'uomo e gli animali ci si sofferma anche su quanto sia difficile da padre avere a che fare con un figlio che non sa cosa fare della propria vita e quanto per un figlio si altrettanto difficile far capire al padre che, a volte, per trovare la propria strada bisogna perdersi e accettare anche un momento di incertezza.

Carino, semplice, positivo, Dog Gone è il film perfetto per chi ama gli animali e per chi, ha voglia di qualcosa di non troppo lungo, non troppo impegnativo ma comunque piacevole ed emozionante.

Voto: 6 e mezzo

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