Mercoledì, 4 Agosto 2021
Cinema

Dopo il premio al Festival di Venezia arrestato il regista Ziad Doueiri

E' stato fermato all'aeroporto di Beirut appena rientrato dall'Italia, accusato di aver "cospirato con il nemico"

Ziad Doueiri

Il suo ultimo film, "L'Insulto", è stato girato interamente in Libano nel 2016, ed è stato scelto per rappresentare il Paese agli Oscar e alla Mostra d'Arte cinematografica di Venezia ottenendo un grande successo di critica e di pubblico, con un riconoscimento importante, la Coppa Volpi, per la migliore interpretazione maschile a Kamel El Basha. 

Tutto questo non ha impedito che il regista libanese Ziad Doueiri venisse arrestato domenica 10 settembre all'aeroporto di Beirut, al suo rientro in Libano per l'uscita del film in sala, molto atteso in patria, come fa sapere Lucky Red in un comunicato. 

Accusato di aver "cospirato con il nemico", i suoi passaporti libanese e francese sono stati confiscati e dovrà comparire davanti al tribunale militare. Lucky Red ha annunciato di schierarsi ovviamente al fianco dei coproduttori francesi del film Jean Brehat (Tessalit Procuction) e Julie Gayet e Nadia Turincev (Rouge Interna) nel condannare fermamente l'arresto e nel richiedere l'immediato rilascio di Ziad Doueiri.

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