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Giovedì, 9 Dicembre 2021
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Il cinema espanso di Cinemaxxi al Festival di Roma 2013

Presentato il programma della sezione con 47 film tra documentari, corti e lungometraggi

E con la presentazione della sezione Cinemaxxi il programma dell’ottava edizione del Festival internazionale del film di Roma, che si terrà dall’8 al 17 novembre all’Auditorium Parco della Musica di Roma, è completo.

Documentari, corti e lungometraggi (in tutti 47) animeranno la rassegna, da sempre la più interessante del Festival perché dedicata al “cinema espanso”, come lo chiama il direttore artistico Marco Müller, a quelle declinazioni meno convenzionali della settima arte, quelle che più flirtano con la modernità e il futuro del cinema e delle nuove forme di comunicazione.

E proprio un documentario, “L’Amministratore” del regista e sceneggiatore partenopeo Vincenzo Marra, aprirà ufficialmente il concorso, che sarà chiuso invece con la proiezione del film “Saatvin Sair” dell’indiana Amit Dutta.

Spulciando nel programma si trovano “Fear of falling” di Jonathan Demme (protagonista anche di una master class nel quale il regista de “Il silenzio degli innocenti” incontrerà il pubblico e svelerà i segreti del suo cinema il 10 novembre in Sala Petrassi) e i “Racconti d’amore” di Elisabetta Sgarbi, quatto episodi ambientati a Ferrara e ispirati a Giorgio Bassani.

Ma ci sono anche “Hometown/Mutonia” di Zimmer Frei, “Little Feet” dell’americano Alexandre Rockwell, “Orlando ferito” del francese Vincent Dieutre, “Twara Zanj” di Tariq Teguia, “O novo testamente de Jesus Cristo Segunto João” di Joaquim Pinto e Nuno Leonel.

La presentazione ufficiale si è svolta al Maxxi, sottolineando il legame tra il festival e il museo che è anche produttivo con “Glaucocamaleo” dell’artista Luca Trevisani e “TwentyOneTwelte. The Day the world didn’t” di Marco Martins e Michelangelo Pistoletto, dedicato proprio al Maestro dell’arte povera.

La giuria internazionale, presieduta da Larry Clark e composta da Ashim Ahluwalia, Yuri Ancarani, Laila Pakalnina e Michael Wahrmann, assegnerà i tre riconoscimenti ufficiali previsti dal concorso per il miglior film, il premio speciale della giuria e quello per il cinema breve.

La festa-festival del cinema per una città come Roma ha bisogno di moltiplicare la fluidità degli schermi”, ha spiegato Marco Müller, ribadendo l’importanza del rapporto con il Maxxi, il museo dedicato alle arti del XXI secolo, che quest’anno ospiterà anche la proiezione di diversi film del Festival. 

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