Sabato, 23 Ottobre 2021
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Valeria Bruni Tedeschi, lacrime di gioia per la vittoria del David di Donatello

Visibilmente emozionata per la vittoria dell'ambita statuetta, tra le risate e un pianto emozionato l'attrice ha ringraziato molte persone tra cui la sua "povera psicanalista"

Risate e lacrime si sono avvicendate con una naturalezza spiazzante sul volto di Valeria Bruni Tedeschi, vincitrice del David di Donatello 2017 come migliore attrice del film 'La pazza gioia' diretto da Paolo Virzì.

DAVID DI DONATELLO 2017, TUTTI I VINCITORI 

Mentre tra le mani reggeva emozionata la lista delle persone a cui rivolgere il suo grazie, l'attrice ha dato il via ad un uragano di emozioni alternando parole lette e frasi spontanee che hanno fatto divertire e commuovere quanti sedevano in platea, ammaliati dal carisma di una donna fragile e fortissima insieme.

"Senza Micaela, questo premio non avrei potuto vincerlo", ha precisato chiamando con sé sul palco l'amica e collega Micaela Ramazzotti, anche lei candidata alla statuetta. "Senza Donatella (il personaggio interpretato dalla Ramazzotti, ndr), Beatrice non potrebbe esistere, siamo come Stanlio e Olio, come Don Chisciotte e Sancho Panza". 

La dedica è per Franco Basaglia - "che cambiò l'approccio delle malattie mentali in Italia" - e per la sua amica del cuore Barbara, "che mi accompagna da quando eravamo all'asilo e mi diede una focaccia facendomi sentire magicamente non più sola". 

La famiglia, Leopardi, Ungaretti, Pavese e la scrittrice Natalia Ginzburg "i cui libri mi consolano" sono stati nominati tra le persone a cui rendere grazie, a cui si è aggiunta "la mia povera psicoanalista che a quanto pare ha ancora molto lavoro da fare", ha aggiunto ridendo in una manciata di minuti che, di certo, resteranno nella storia del cinema italiano.  


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