Naomi Watts: "La famiglia reale teme il film su Lady D"

Presto al cinema con "Diana", l'attrice racconta come si è preparata al ruolo difficile della "principessa triste"

Il trailer di "Diana", il film dedicato agli ultimi anni di vita della sfortunata principessa del Galles, sembra aver convinto molti critici, sopratutto in America. L'immedesimazione dell'attrice protagonista Naomi Watts con la vera Diana è impressionante e sicuramente è uno degli assi della manica del film, in uscita in Italia ad ottobre.

Eppure la Watts non ha accettato subito il ruolo che le era stato offerto dal regista tedesco Oliver Hirschbiegel.

"Non mi sono certo posta il problema di diventare una Principessa, ma, piuttosto, quello di interpretare il film Diana. Perché, lo confesso, ho avuto molti dubbi anche morali prima di firmare il contratto. Non è la prima volta che indosso i panni di un personaggio reale, ma la partita ora è diversa. Perché ho dovuto rendere l’umanità e l’estremo bisogno di amore di una donna che, contro il suo stesso volere, è diventata un’icona sempre da discutere", riporta Giovanna Grassi sul Corriere della Sera.

Il film affronta gli ultimi due anni della vita di Diana Spencer, il suo legami con il chirurgo pachistano Hasnat Khan e quello con Dodi al Fayed per quello che la Watts definisce "non una biografia ma il viaggio interiore e psicologico di una donna".

Ovviamente ci sarà ampio spazio anche per raccontare il rapporto di Lady D con i figli William e Harry.

"Per loro ha sempre aggirato qualsiasi dovere istituzionale. Per William e Harry ha tentato di vivere un’esistenza normale, una quotidianità serena e affettuosa. Mi rendo conto che la famiglia reale teme questo film - conferma Naomi Watts - Non è mai stata contenta della decisione di girarlo e di ripercorrere anche il drammatico incidente automobilistico del 1997, che causò la morte di Diana, di Dodi e dell’autista della Mercedes, Henri Paul, sulla quale viaggiavano. Ripeto: non c’è stata alcuna disponibilità dai membri della famiglia reale. Io ho cercato di dare solo amore a questa donna, che nel film appare in tutta la sua complessità davvero molto lontana da tanti pettegolezzi su di lei". 

A film terminato, ricorda Naomi Watts,  "spesso il mio pensiero va ai figli di Diana, che ormai sono uomini e che sono nati da una fanciulla che a 19 anni e con tutti i sogni d’amore possibili aveva conosciuto a una battuta di caccia il principe Carlo. Mi auguro solo che William e Harry capiscano come il film abbia sempre cercato, sin dalle prime due pagine del copione che ho letto, di restituire a tutti alcune la vera storia, le emozioni globali e, soprattutto, l’amore che Diana ha dato al mondo".

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