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Giovedì, 26 Gennaio 2023
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L’Eurovision scatena una nuova guerra diplomatica fra Mosca e Kiev

L'Ucraina ha vietato l'ingresso alla cantante russa, la disabile Yuliya Samoilova, esibitasi in Crimea

Il “no” ucraino alla partecipazione della concorrente russa al Festival dell’Eurovisione, la cui edizione 2017 è in programma a Kiev il 13 maggio prossimo, ha scatenato una nuova guerra diplomatica con Mosca.

I servizi di sicurezza ucraini (Sbu) hanno infatti vietato per tre anni l’ingresso di Yuliya Samoilova in territorio ucraino a causa di un concerto tenuto nel maggio del 2015 in Crimea, un anno dopo l’annessione della penisola da parte della Russia.

La reazione di Mosca alla notizia del bando è stata immediata e durissima:”Questo è un ulteriore atto oltraggioso, cinico e disumano da parte delle autorità di Kiev” ha dichiarato il vice ministro degli Esteri Grigory Karasin, mentre alcuni deputati della Duma hanno invitato a rispondere non con altri divieti di ingresso ad artisti ucraini ma con un boicottaggio del Festival.

La stessa organizzazione del Festival dell’Eurovision si è detta “profondamente delusa” dalla decisione dell’Ucraina: “Dobbiamo rispettare le leggi del Paese ospitante, tuttavia siamo profondamente delusi da questa decisione che riteniamo contraria sia allo spirito della gara che al concetto di inclusione che è al cuore dei suoi valori”, si legge in un comunicato diffuso dalla European Broadcasting Union (Ebu).

Yulija Samoilova, 27enne disabile costretta su una sedia a rotelle e che si era esibita nella cerimonia di apertura dei Giochi Paralimpici di Sochi del 2014, era stata selezionata il 12 marzo scorso per portare al Festival dell’Eurovisione una ballata romantica dal titolo “Una fiamma brucia”.

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